Il Rotary di Cento ha consegnato, giovedì 12 marzo scorso, l’annuale “Premio al volontariato” alla delegazione di Crevalcore della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, una grave malattia genetica che colpisce l’apparato respiratorio. L’associazione è attiva nella zona grazie anzitutto all’impegno dei coniugi Giuseppe Tarpeo e Monia Mazzanti che la crearono poco dopo aver appreso che il loro figlio Tommaso era affetto da questa patologia che comporta, per i genitori, enormi sacrifici, personali ed economici. All’incontro, condotto dal presidente del club Luca Bergonzini, è intervenuta anche Virginia Fiori, trentasei anni, bellissima testimonial della Campagna della fondazione nazionale presieduta da Matteo Marzotto che alcuni anni fa, sempre al Rotary di Cento, aveva fatto conoscere la malattia e i tanti aspetti ad essa collegati; una malattia che colpisce circa 6000 persone in Italia e che fino a non molto tempo fa non lasciava vivere oltre i 35 anni. Ma ora, grazie alla ricerca, l’attesa di vita si è decisamente allungata. La Fiori ha narrato la sua personale esperienza partendo dal 2018 quando un’equipe medica le diede appena due anni, ancora, di vita. Si pensò a un trapianto di polmoni e rimase in lista di attesa ma nel frattempo poté accedere a un programma terapeutico che contemplava e contempla l’assunzione di un farmaco americano che sta offrendo enormi risultati. La scienza, intanto, sta facendo passi da gigante e va naturalmente sostenuta. Sono in corso, è stato annunciato, importanti studi inerenti la terapia genica. Alberto Lazzarini