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1 Marzo 2019: è tornato a farci visita Silvio PEDRAZZI

Lutto in città, ci ha lasciato Gianmario Roncarolo

Gianmario RONCAROLO, titolare dell'Hotel Europa, ci ha lasciato.

Per ricordarlo abbiamo pensato di dar voce al nostro socio più anzianoEnrico FAVA, socio del nostro club dal 1974, che ha conosciuto Gianmario fin dal primo momento che arrivò a Cento.

I funerali si svolgeranno Venerdì 1° Marzo alle ore 15.00 al Santuario della Rocca di Cento

 

 

 

 

 

 

 

Ricordo:

Quando Claudio mi ha chiesto se avessi qualche ricordo legato a Gianmario da raccontare, essendo io il rotariano con più anzianità nel club, la mia mente è corsa subito a quel momento, in quel ristorante davanti alla nostra casa gestito dalla sig.ra Anna, L’hotel “Moderno” in via Ferrarese.

Era il 30 novembre, il giorno del mio compleanno e, quella sera del 1957, mio padre disse che non avrebbe potuto essere presente alla mia festa perché al ristorante, di là dalla strada, si sarebbe data vita alla cerimonia inaugurale del Rotary Club di Cento.

Da quella sera, gran parte della mia famiglia è sempre stata legata al ristorante della sig.ra Anna dove il Rotary ha sempre trovato quell’ospitalità e quel calore che ci hanno accompagnato fino ad oggi.

Passarono circa 10 anni e l’hotel si trasferì in via IV Novembre in una nuovissima sede col nome di “Hotel Europa”; destino vuole che fosse sempre di fronte a casa Fava.   E’ in quell’albergo che alloggerà il giovane Gianmario, perito agrario trasferitosi a Cento nel 1979 da Vercelli, per seguire le pratiche legate ai danni da grandine.   Qui incontra Maria Cristina e cominciano a volersi bene, tanto che 2 anni dopo si sposeranno.

Insegna educazione tecnica alle scuole medie.   

Ha una grande conoscenza di ciò che la terra può dare nutrendo una grande passione per la floricoltura, tanto da essere riconosciuto “pollice verde” per i risultati che riusciva ad ottenere, in particolare con certi fiori pregiati.   Continuerà a praticare l’insegnamento fino al 1986 quando, raggiunta l’età della pensione, potrà dedicarsi a tempo pieno all’albergo.

Per provenienza e per le conoscenze trasmesse da un cugino produttore di riso, si appassionerà in modo particolare a questo cereale, diventando profondo conoscitore di tutti gli aspetti della sua gestione, dalla coltivazione al piatto servito in tavola.   Del riso conosceva tutto, dal canto delle mondine mentre veniva piantato nella terra sott’acqua, a come doveva essere essiccato e trattato.   Proprio per la passione verso questo prodotto organizzava una giornata all’Hotel Europa intitolata “Il riso in festa” e in quell’occasione dava tutto se stesso.

Questa è una brevissima storia della persona.

Ma chi era Gianmario veramente?

Veramente era l’uomo più attento, capace e disponibile che si possa immaginare, era buono e sensibile e si faceva volere bene da tutti.   Non c’è commento di rotariano che, parlando di lui, non si sia espresso in questi termini.   Ed era bello vedere il suo entusiasmo quando l’albergo viveva quelle serate rotariane speciali dove il suo contributo era sempre rassicurante.

Marito e padre premuroso esprimeva, quando parlava del figlio, l’orgoglio per i risultati ottenuti nel campo della musica.

In tanti anni la nostra famiglia ha avuto occasione di avvalersi della sua professionalità e così si sono create le condizioni per conoscerlo più a fondo e, proprio per questo, lo stimavamo molto.

La sicurezza di poter contare sulla sua sensibilità garantiva ai nostri amici il vero piacere dell’ospitalità.

Quando ieri ho detto a Bianca che Gianmario non c’era più, ho visto in lei una vera commozione.

Al ristorante tutti sentivamo con quanta attenzione cercasse di accontentarci.   Con la sua scomparsa abbiamo perso un riferimento, una persona indimenticabile che ci mancherà tantissimo.

Con sincero cordoglio, unito a tutti i soci rotariani, abbraccio Maria Cristina, Franco e Chiara. Con tanto affetto

Enrico

Sabato 23 Febbraio: Evento Distrettuale a San Marino

Sabato 23 Febbraio: il comitato Consorti sempre in prima fila ...

In occasione del “Rotary day”, anniversario di fondazione del movimento della ruota avvenuto nel 1905, i soci del Rotary di Cento hanno svolto l’altra mattina presso il supermercato Famila un’opera di sensibilizzazione, verso la comunità locale, a favore dell’Associazione “DiPetto”, costituito da donne che hanno incontrato il tumore al seno e dal 2013 svolgono un’intensa attività per informare, sostenere, prevenire, ma anche divertirsi e stare in forma insieme. Numerose le iniziative svolte dal gruppo, anche in collaborazione con gli enti pubblici

22 Febbraio 2019: ... la pera moscatella ...

Il Rotary di Cento, in coerenza con il progetto del Rotary internazionale dell’annata scorsa (“Un albero per ogni rotariano”), ha promosso una ricerca con l’Università di Bologna che ha portato all’individuazione di diverse piante di pera Moscatella nelle collezioni di germoplasma in Emilia Romagna, oltre a un esemplare che si ritiene possa essere una Moscatella nel territorio di Renazzo.

“Ne sono già state riprodotte diverse decine di esemplari – annuncia il nostro Rino Ghelfi, docente presso la facoltà di Agraria ed esponente del Rotary -  che dal prossimo saranno disponibili per la messa a dimora nei giardini renazzesi”. Non solo: “Il prossimo passo sarà quello di provvedere anche a una loro precisa caratterizzazione e alla definizione di una carta d'identità molecolare della Moscatella”.

L’idea di studiare più a fondo questa particolare tipologia di pera nasce dunque da un’iniziativa a carattere planetario che però ha trovato una sua attuazione molto interessante e utile in sede locale poiché nasce e si sposa con la tradizione della Fiera delle Pere, appunto di Renazzo, dedicata a questa Moscatella, una pera in genere di piccole dimensioni, a maturazione estiva (10-15 giorni) molto precoce (a cavallo fra giugno e luglio)  e con …l’obbligo di consumo in due-tre giorni dalla raccolta. Ha un sapore molto gradevole (uva moscato), va mangiata fresca o utilizzata per sciroppi o marmellate. Ma c’era e c’è (ancora per poco) un problema: di moscatelle non se ne vedono praticamente più, tanto che la Fiera delle pere di luglio era diventata, con gli anni, una manifestazione…senza il soggetto. Di qui la decisione del Rotary di Cento di avviare questa operazione da un lato di carattere culturale, dall’altro, in prospettiva, economico.

Del progetto si è parlato approfonditamente nel corso di una bell’incontro pubblico organizzato dallo stesso Rotary centese che, con il citato amico prof. Ghelfi, ha ricostruito questa interessante storia con risvolti scientifici e storici grazie agli studi effettuati da Luca Dondini e Vincenzo Ancarani del dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna. La pera moscatella, fra l’altro, ha origine antiche, risalirebbero ai tempi dell’antica Roma. Nella nostra regione è documentata la sua presenza nel ‘600; è citata dal naturalista Ulisse Aldrovandi e rappresentata sulle tele  di  Bartolomeo Bimbi. Alberto Lazzarini

Martedì 19 febbraio 2019: CENTO omaggia Gioachino ROSSINI

Venerdì 15 Febbraio 2019: "Progetto spreco Alimentare "

Venerdì scorso visita in una delle 16 classi coinvolte nel progetto “Spreco Alimentare” durante la proiezione del filmato divulgativo. Classi 4’e 5’ elementari degli Istituti Comprensivi N. 1 e 2 di Cento. W il Rotary

31 Gennaio 2019:... ospiti illustri al nostro club

Venerdì 25 Gennaio 2019: "GITEC "

Venerdì 25 gennaio alle ore 17.30 presso i locali che attualmente ospitano il Laboratorio Centec di Cento all’interno del palazzo del Liceo Classico Giuseppe Cevolani di Cento, si è svolta l'inaugurazione del GITEC, la "Galleria dell'Imprenditoria del Territorio Centese": non a caso è stata scelta per la realizzazione di questo progetto la sede del CenTec, il polo tecnologico dell'Unife nel Comune di Cento, che rappresenta un collegamento sempre più forte e produttivo fra le imprese, la città, la formazione e le giovani generazioni.

Si tratta di un'importante iniziativa promossa dall'associazione Consorzio Cento Cultura, che da oltre 20 anni promuove a Cento lo svolgimento di Corsi di Ingegneria Meccanica ed Informatica) in convenzione con l'Università di Ferrara e con il sostegno finanziario di Enti (Comune di Cento, Associazioni di categoria, Fondazione Patrimonio Studi), Imprese ed in particolare grazie al fondamentale contributo della Fondazione CRCento.

Da alcuni anni il Presidente dell'associazione Consorzio Cento Cultura è il nostro socio Giorgio Garimberti, che per la progettazione ed organizzazione di questo progetto si è affidato alla professionalità di un altro nostro socio, Salvatore Amelio, unitamente alla preziosa collaborazione di Stefano Maccaferri.

Nello specifico è stata realizzata una esposizione permanente (una galleria appunto), dove sono presenti una ventina di installazioni delle più importanti aziende del territorio che dal dopo guerra ad oggi hanno contribuito allo sviluppo del tessuto imprenditoriale del territorio locale; si prevede, inoltre, che l'esposizione venga ulteriormente integrata con installazioni di altre imprese.

Tra le aziende sono presenti molte realtà imprenditoriali di nostri Soci che rappresentano oltre la metà delle esposizioni della Galleria (Baltur, Fava, Andalini, Centro Computer, Negrini Salumi, Molini Pivetti, Sagom Tubi, Unifer, Apicom, Cigaimpianti) ed è quindi con grande orgoglio che abbiamo collaborato alla realizzazione di questa iniziativa.

Gli intervenuti si sono riuniti nell’Aula Magna intitolata al compianto Prog. Ing. Bettocchi, ideatore e convinto sostenitore dell’iniziativa della collaborazione dell’Università con le imprese del territorio locale. Nel corso del pomeriggio si sono susseguiti diversi interventi di autorità pubbliche ed universitarie. I lavori sono iniziati con la proiezione di un breve filmato che ha sinteticamente descritto l’idea e la realizzazione appunto del GITEC. Sono poi intervenuti il Presidente del Consorzio Cento Cultura (il nostro socio Giorgio Garimberti), che ha presentato l’iniziativa del GITEC ed ha illustrato brevemente la storia del Consorzio Cento Cultura ed il ruolo centrale delle aziende presenti. Sono poi seguiti l’intervento del Sindaco di Cento Fabrizio Toselli, il Prof. Michele Pinelli, responsabile dell’area meccanica del Centec/Tecnopolo MechLav UNIFE e professore associato di Macchine a Fluido dell’Università di Ferrara, che ha ripercorso i primi 10 anni dell’esperienza del CENTEC a Cento. Il Prof. Lucio Poma, professore associato di Economia Applicata dell’Università di Ferrara (responsabile scientifico dell’area industria e innovazione di NOMISMA Spa) ha illustrato il quadro economico regionale e il contesto imprenditoriale locale. Ha chiuso infine i lavori l’intervento della Dott.ssa Palma Costi, Assessore alle attività produttive Regione Emilia Romagna che ha delineato la situazione economica regionale post sisma, dipingendo un quadro fortemente positivo e di grande capacità competitiva nonostante le molteplici difficoltà del contesto generale italiano e non solo.

Terminati gli interventi ci si è spostati nell’attiguo corridoio che ospita l’esposizione per l’inaugurazione ufficiale ed infine il pomeriggio si è concluso con un ricco buffet.

 

FOTO:

- Alcuni momenti della conferenza

- Pannelli delle aziende (dei nostri soci) esposti nella galleria. (manca Unifer, verrà inserito il prima possibile)

Venerdì 15 Febbraio 2019: "Progetto spreco Alimentare "

Venerdì scorso visita in una delle 16 classi coinvolte nel progetto “Spreco Alimentare” durante la proiezione del filmato divulgativo. Classi 4’e 5’ elementari degli Istituti Comprensivi N. 1 e 2 di Cento. W il Rotary

Giovedì 20 Dicembre 2018: Festa degli Auguri

Giovedì 13 Dicembre 2018: "Elezione Consiglio Direttivo 2020/21 "

Come da regolamento del Rotary è stata convocata il 13 dic l’assemblea dei soci per eleggere il consiglio direttivo del  Rotary Club di Cento che entrerà in carica per un anno, dal 1° luglio 2020.

La serata presieduta dal nostro Presidente Alessio Cremonini  è iniziata con le Votazioni e nomina degli Scrutatori: Carlo Rumpianesi e Paolo Martinelli. Dallo spoglio delle schede è risultato eletto il nuovo consiglio direttivo così composto:

Presidente                 Michele  Montanari

Vicepresidenti           Claudio Sabatini  e  Giorgio Garimberti

Segretario                 Alessio Cremonini

Tesoriere                   Mauro Cremonini

Prefetto                     Raffaella Cavicchi

Consiglieri                 Durim Cillnaku / Marco Farneti / Elena Vultaggio

Congratulazioni al nuovo Consiglio Direttivo al quale auguriamo Buon Rotary sicuri che, visto la Levatura della Squadra, il prestigio del nostro Club è assicurato anche per il 2021.

26 Novembre 2018: visita del Governatore Paolo BOLZANI

Sabato 24/11/2018: "Colletta Alimentare c/o Supermercato Famila "

Come da diversi anni,  il nostro Club ha partecipato alla Colletta Alimentare, quest'anno giunta alla 22° edizione a livello nazionale.

Fin dall'apertura del supermercato alle 8.30, i soci del Club si sono alternati, muniti di pettorine e di un sempre vivo spirito Rotariano, per invitare i clienti all'ingresso ad acquistare alcuni prodotti non deperibili e non facilmente danneggiabili (pasta, scatolame, latte, biscotti, cibo per bambini e neonati). Nel corso della mattinata sono stati riempiti ben 6 casse di prodotti che mano a mano venivano recuperati dai preziosissimi volontari della Protezione Civile locale, sempre al servizio della comunità durante questo tipo di manifestazioni.   Alle ore 15 siamo poi stati raggiunti da un gruppo Scout di Cento che ci ha dato il cambio, per poi proseguire nell'attività  fino alla chiusura del supermercato alle ore 20.

Ringrazio di cuore tutti quelli che hanno collaborato all'iniziativa, sia nella preparazione, sia durante lo svolgimento. Paolo Martinelli e Sandra, che si occupano sempre del primo turno mattutino, Elena Vultaggio e Roberto, Alessia Zucconi, Primo Zannoni e Luciana, i ragazzi del Rotaract, Durim Cillnaku, Guido Gilli e Cristina, Maurizio Dinelli ed Elena Fiorentini, oltre a mia moglie Annalisa per il sempre prezioso supporto. Il Presidente, Alessio Cremonini.

Martedì 13/11/2018: "Castagnata di San Martino "

Nello storico Caffè Italia di Cento, ottimo risultato della tradizionale Castagnata con Tombola di Beneficenza organizzata dal Rotaract alla quale ha partecipato anche un bel gruppo di Rotariani. Un plauso a tutti i ragazzi del Club che capitanati dal loro pimpante presidente Furio Fallarini hanno gestito in modo impeccabile la piacevole serata  nella quale erano in palio numerosi premi donati da imprenditori della zona.

Il ricavato sarà devoluto a 2 associazioni di volontariato e precisamente:

- Amici di Adua che, con la Missionaria Suor Laura Girotto, opera da anni in Africa.

- Associazione VoCe , Volontari  Centesi molto attivi sul territorio nell’aiuto agli anziani per trasporti personalizzati e/o per incontri di socializzazione. Hanno partecipato alla serata il presidente VoCe Villiam Chiarini ed il suo Vice Fabio Martelli.

Al termine dopo 6 Tombole e la nutrita Lotteria con tanto di Brazadela e Caldarroste,  Furio Fallarini ha espresso la sua soddisfazione per aver fatto il “tutto esaurito” ed ha poi dato la parola a Fabio Martelli dell’associazione VoCe che ha ringraziato per la disponibilità e l’entusiasmo mostrato dai ragazzi del Rotarac sottolineando come questo tipo di iniziative siano lo stimolo e la linfa che tiene vivace ogni tipo di vero volontariato.

Con i ringraziamenti ed il caloroso arrivederci  di Furio Fallarini si è conclusa la “tradizionale castagnata”.

Giovedì 11 Ottobre 2018: serata restauro San Biagio

Giovedì 27/09/2018: "La medicina di iniziativa, meglio prevenire che curare ! "

Maurizio Dinelli "La medicina di iniziativa, meglio prevenire che curare ! "

La serata inizia con la consegna del PHF al Sig. Orazio Borsari, presidente della Caritas di Pieve di Cento, da parte di Maurizio, una premiazione che non era stata effettuata nella sua annata (2016/2017) in occasione della bellissima serata a suo tempo organizzata, nel corso della quale vennero assegnati altri PHF a numerose associazione di  volontariato del territorio; segue quindi una breve illustrazione del Sig. Borsari in relazione alle attività svolte dall'associazione, sia in ambito territoriale ed anche in Africa presso la comunità di Usokami, prima, e Mapanda poi, facenti parte della Diocesi di Bologna.   La serata prosegue con il nostro Socio Maurizio che inizia la trattazione del tema oggetto del Caminetto, commentando alcune slides ed illustrando agli intervenuti il progressivo allungamento della speranza di vita, partendo dall'epoca della Roma Imperiale, passando per il medioevo, il rinascimento, fino ai giorni nostri; significativo il dato che nel breve periodo che va dalla metà del XIX secolo al 1910, la speranza di vita media sia quasi raddoppiata, dai circa 35 anni ad oltre 60, per poi passare ai 74 anni negli anni 60', fino ad arrivare ai giorni nostri agli oltre 84 anni, certamente in conseguenza dell'avvento dei  farmaci oltre che delle sempre migliorate condizioni di vita.

Il Dott. Dinelli prosegue la propria relazione analizzando le statistiche della mortalità "intraospedaliera" per infarto miocardico acuto, patologia che ha visto una diminuzione negli anni da oltre il 13 % del 1985, fino ad arrivare ad un dato odierno nell'ordine del 4%, mentre in contrapposizione la percentuale di mortalità per la medesima patologia subisce un progressivo un significativo aumento nei casi "post ospedalieri. Qui addirittura nella fascia dei soggetti ultrasettantenni dimessi dall'ospedale dopo aver avuto problemi cardiovascolari, oltre il 40% ricade nella mortalità per infarto miocardico acuto. L'analisi procede illustrando quali sono i rimedi che permettono di diminuire la rischiosità cardiovascolare dopo un infarto miocardico acuto: la principale modalità per ridurre tale patologia è quella di seguire una dieta adeguata (-45%), seguita dall'astensione dal fumo di sigaretta (-35%), dalle terapie con ACE-inibitori (- 26%) o ad esempio dalla "indispensabile" adeguata attività fisica (- 25%).   Maurizio termina il proprio intervento affermando che la medicina intesa come intervento mirato a trattare una malattia che si sia già manifestata (medicina d'intervento o di "attesa" ) è forse giunta vicino al limite delle sue possibilità e stenta ad andare oltre. Ecco che riveste una sempre maggiore importanza lo sviluppo della "Medicina d'Iniziativa". La Medicina d'Iniziativa ha come principio fondamentale quello di ribaltare la logica della Medicina d'Intervento (o “di attesa”) che è caratterizzata prima dalla espressione di una domanda e poi dall'analisi dei bisogni. La Medicina d'Iniziativa si colloca su di un piano di logica proattiva, per la quale si cercano di individuare i fattori di rischio per la salute ed i bisogni assistenziali prima che si manifestino come domanda.

Prende poi la parola il Dott. Zenone Soverini, collega del Dott. Dinelli ed ospite della serata, che assieme al nostro socio sta promuovendo tale nuovo indirizzo, anche attraverso un primo screening svolto nelle scuole con l'utilizzo di un questionario sottoposto ad oltre 800 ragazzi di età compresa tra 6 e 14 anni. Il Dott. Soverini sottolinea come tutti i livelli della nostra comunità si devono rendere portavoce e promotori di questa "nuova" medicina, in primis i genitori, primo esempio dei nostri bambini ed adolescenti, assieme agli insegnanti che sono il complemento del progetto educativo dei nostri giovani, oltre ovviamente ai medici ed agli operatori sanitari, senza dimenticare l'ambiente lavorativo.   La Medicina d'Iniziativa non aspetta la persona in ospedale o in ambulatorio (“Sanità d'Attesa”), ma gli “va incontro” prima che eventuali patologie insorgano o si aggravino, occupandosi del miglioramento dell'ambiente domestico e lavorativo, promuovendo corretti stili di vita, vigilando sull''igiene dei cibi, garantendo eventuali interventi adeguati e differenziati in rapporto al livello del rischio, puntando sulla prevenzione, sull'educazione e sull'interazione tra i cittadini e gli operatori della sanità.

La serata si conclude, infine, con un saluto della Dott.ssa Anna Maria Feraresi (nuovo Dirigente del Distretto Ovest della nostra ASL di Ferrara, invitata alla serata dal nostro socio Dinelli), la quale  si congratula per l'iniziativa intrapresa ed auspica, una volta che saranno disponibili i dati dello studio, che possano essere messi a disposizione dell'ASL per metterli a "sistema" nelle proprie statistiche.

 

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Alcune fasi della serata

Giovedì 6 Settembre 2018: Villa Ludergnani

VENERDI' 3 Agosto 2018: Festa dell'Estate a Lido delle Nazioni

20/07/2018: Premio Leonardo Malaguti

12 Luglio 2018: serata al Golf Club di Cento

5 Luglio 2018: parte l'annata di Alessio CREMONINI

Giovedì 28 Giugno: passaggio di consegne

Eccoci giunti alla serata conclusiva dell’annata rotariana 2017-2018, il passaggio del collare da Nicola Fabbri ad Alessio Cremonini.   Dopo aver gustato l’aperitivo nel piazzale all’esterno dell’Hotel Europa, siamo saliti nella sala di ricevimento dove il Presidente, formalizzati i saluti di rito , ha dato il via alla serata.

Dopo il tradizionale e scenografico gelato alla “fiamma”, è stato proiettato un bellissimo video (predisposto magistralmente dal Vice Presidente Claudio Sabatini) durante il quale Nicola con l’aiuto delle immagini ha potuto passare in rassegna tutti gli appuntamenti dell’annata trascorsa, riepilogando infine tutti service realizzati.   Ha poi ringraziato tutti i Soci ed in particolare i membri del proprio consiglio direttivo  per il prezioso lavoro svolto assieme ed alla fine il Presidente Incoming  Alessio Cremonini (già Segretario durante l’annata di Nicola Fabbri) gli ha consegnato un regalo da parte dei membri del suo consiglio, un bellissimo smartwatch.

Il secondo regalo, il più prestigioso, è arrivato come al solito dal nostro … “Mastro Geppetto” ovvero Carlo Malaguti. Come al solito in questi ultimi mesi ha lavorato di nascosto alla costruzione della tradizionale campana di legno e, trattandosi, Nicola, di un … Presidente “campanaro”, il nostro Mastro Geppetto ha voluto mettere alla prova Nicola per vedere se riesce a far suonare il legno … Un grazie grandissimo al nostro Carlo Malaguti che anche quest’anno ha fatto un lavoro eccezionale. GRAZIE CARLO !!!

Siamo giunti così al passaggio del collare, con applicata la nuova targhetta del neopresidente Alessio ed allo scambio della spilla da Presidente.   E’ seguito poi un breve discorso del neo eletto Alessio Cremonini, che ha illustrato brevemente un importante progetto Distrettuale della nuova annata, oltre a salutare e presentare i membri del suo consiglio.   Al termine tutti hanno brindano alzando i calici, congratulandosi con Nicola per l’ottima annata appena trascorsa ed augurando al neo eletto Alessio buon lavoro per il 2018-2019

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Alcuni momenti della serata

Venerdì 22 Giugno: Premio Franco ZARRI

Serata ricca di interventi e di relatori, il tutto principalmente incentrato sui giovani, sulla formazione e sulla leadership.

Prima della cena i rappresentati di ERGO (azienda regionale per il diritto agli studi superiori dell’Emilia Romagna con la quale da tanti anni il Club di Cento collabora per scegliere il candidato più meritevole per assegnare il Premio Zarri) ci hanno presentato brevemente la loro attività ed hanno proiettato un breve filmato di un cortometraggio che come ogni anno viene realizzato da vari gruppi di studenti universitari.   Dopo aver degustato la cena, il Presidente Nicola FABBRI ha introdotto i ragazzi che hanno partecipato al RYLA ed al RIPEN.

Elisabetta Sabatini e Sofia Manzali (era assente l’altra ragazza partecipante, Eleonora Fava) ci hanno brevemente illustrato con delle immagini l’esperienza del RIPEN, che si è svolto dal 6 all’ 8 aprile a Bertinoro, presso i locali della Fondazione Museo Interreligioso all’interno della Rocca Vescovile. Il tema quest’anno era “Chi è l’uomo che vuole la vita e desidera giorni felici ?” .   Ha poi preso la parola Ana Maria Iulia, che assieme a Michael Balboni ha partecipato alla 36° edizione del RYLA svoltosi all’Isola d’Elba dal 15 al 22 aprile con il titolo “INDUSTRIA 4.0 la nuova sfida per i giovani: pronti, via”. Anche in questo caso, attraverso una bellissima presentazione al computer, Ana Maria ci ha trasmesso l’entusiasmo e la ricchezza di contenuti dell’esperienza vissuta assieme a Michael, una settimana piena di importanti relazioni tenute da Rotariani e non provenienti dal mondo imprenditoriale ed universitario, oltre che di lavori ed incontri di gruppo con gli altri partecipanti.

Successivamente è stato il momento dell’intervento dell’Ing. Mauro Checcoli, fraterno amico dell’indimenticato nostro socio Ing. Franco Zarri, Governatore del Distretto 2072 nell’annata 93/94.   L’ing. Checcoli, che oltre ad essere uno stimatissimo ingegnere con collaborazioni a livello internazionale (lui si definisce in realtà un “ingegnere prestato all’architettura”) è stato un atleta olimpico, vincitore di due medaglie d’oro in equitazione alle Olimpiadi di Tokio del ’64, con i suoi toccanti racconti ed aneddoti, ci ha fatto ripercorrere la carriera di Franco Zarri, sia a livello professionale e non, ma soprattutto ha ricordato le doti umane che lo caratterizzavano (è purtroppo venuto a mancare neppure 50enne nel 1996).   Checcoli ha ricordato come Franco fosse una persona molto curiosa e la curiosità è sintomo di intelligenza, dote di cui l’Ing. Zarri era dotato in misura sopra alla media. Ci ha raccontato come lavorando assieme alla progettazione del palasport di Bologna (noto come Unipol arena – ex Palamalaguti), davanti ad un difficile problema tecnico, mai affrontato prima per la realizzazione di una particolare struttura, Franco risolse il tutto in poco tempo, quasi fosse un gioco per lui e addirittura costruì un modello del progetto per far eseguire delle prove di tenuta sismica a Skopje in Macedonia, tanto era il suo rigore ed il suo perfezionismo nel lavoro; ma non lo era solo nel lavoro, lo era in tutto quello che faceva, era il suo modo di essere.

Terminato l’intervento dell’Ing. Checcoli, che ha alternato i suoi ricordi di Franco Zarri, con altrettanti aneddoti e racconti della sua parallela esperienza sportiva di altissimo livello, la serata è proseguita con la consegna del Premio Zarri, che consiste nell’assegnazione di una borsa di Studio ad uno studente universitario nelle discipline tecniche – ingegneristiche.  Ha preso quindi la parola Patrizia Pasini di ERGO introducendo lo studente premiato nella persona di Lorenzo Lucchiari, studente di S. Giovanni in Persiceto, che frequenta il quarto anno della facoltà di Architettura di Ferrara.

La conviviale si è quindi conclusa con i migliori auguri al premiato per un radioso e brillante futuro e sottolineando, come dimostrato dagli interventi di tutti i ragazzi che hanno partecipato alla serata, l’importanza della formazione dei giovani per lo sviluppo del futuro della nostra comunità.

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Alcuni momenti della serata

Giovedì 14 Giugno 2018: 4° Festa di inizio Estate c/o CIGAPARK di Finale Emilia

Titolo della serata: L’Università moderna a supporto del mondo imprenditoriale. 

Splendida come sempre la serata di inizio estate presso CIGAIMPIANTI di Finale Emilia, magistralmente organizzata dal nostro vicepresidente Claudio Sabatini, dal suo socio Flavio Fallarini con i loro numerosi collaboratori, presso l'attrezzatissimo "CIGAPARK" della propria azienda.

(Visto il tempo un po’ ballerino, fino alle 14.00 del pomeriggio erano aperte due opzioni per lo svolgimento della serata: al CIGAPARK oppure all’interno dell’officina). Nel primo pomeriggio si è deciso di fare tutto fuori e una dozzina di ragazzi di CIGA hanno spostato tutto, dai tavoli all’illuminazione, passando per il palco e tutto il resto. Il coraggio è stato premiato e la serata è stata splendida, sereno e una temperatura ideale per passare la serata al CIGAPARK.

Quest'anno ospite della conviviale è stato il Magnifico Rettore di UNIMORE e futuro Governatore del nostro Distretto 2072 per l'annata 2019-2020, il Prof. Angelo Oreste Andrisano.    Numerosi i partecipanti (circa 180 persone) con tanti soci provenienti da Rotary Club delle province di Ferrara, Bologna, Modena e Genova.

Dopo aver degustato l'abbondante cena (… quasi vegana) a base di antipasti, le immancabili frittelle e gnocco fritto dei "fritlar" di Finale Emilia, oltre ad una gustosissima porchetta, la serata è proseguita con i saluti del sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi e un intervento del Governatore in carica Maurizio Marcialis; il Governatore ha fatto un piccolo sunto del Congresso Distrettuale che si è svolto lo scorso fine settimana a Ferrara, dove c’è stata grande adesione di soci da tutto il distretto; per dirla in breve è stato un Congresso ricco di contenuti, grazie anche a relatori di primissima qualità. A seguire c’è stata l'intervista al Prof. Andrisano condotta dal Dott. Adriano Facchini (che ha sostituito all’ultimo il nostro Alberto Lazzarini, assente per un piccolo inconveniente), stimato consulente aziendale, che per tanti anni ha svolto attività nel mondo aziendale.   L'intervista al Professore è iniziata con una domanda relativa alla sua esperienza personale, ovvero ripercorrere in breve la propria carriera professionale: il Prof. Andrisano, laureato a Bologna in Ingegneria Meccanica, ha svolto la propria attività accademica fino al 1990 nell'Ateneo Bolognese, per poi trasferirsi tramite in concorso all'Università di Modena. Qui ha proseguito la propria attività di insegnamento e ricerca, fino a ricoprire negli ultimi cinque anni il massimo incarico conseguibile, il Rettorato.

Il colloquio, sotto forma di intervista giornalistica, ha permesso al Professore di illustrare i livelli raggiunti dall'ateneo di Modena (Unimore, Università di Modena e Reggio Emilia), che vanta oltre 20.000 studenti, oltre 80 corsi di laurea, 750 insegnanti e più di 1.500 unità di personale tecnico - amministrativo.   Ci ha poi illustrato gli importanti progetti che sono stati sviluppati nel territorio cosiddetto della "motor valley", come ad esempio un corso specifico di preparazione di Progettisti in ambito automotive a livello internazionale, organizzato attraverso la costituzione di un consorzio formato da quattro università del territorio e da 11 case automobilistiche.

La serata è stata inoltre caratterizzata da un momento molto importante, ovvero l'ingresso di un nuovo Socio nel nostro Club, il Dott. Matteo Lodi; presentato dal padrone di casa, Claudio Sabatini, e spillato per l’occasione dal Governatore Maurizio Marcialis (… che sia di buon auspicio).

Congratulazioni da parte di tutti i Soci e benvenuto !

Al termine Claudio ci ha come al solito stupito con il lancio delle lanterne cinesi dal piazzale dove ognuno ha potuto esprimere il “proprio desiderio”, mentre un nutrito gruppetto di signore si è lasciato andare in alcuni balli sulle note suonate dal Dj che ha accompagnato la serata. Grazie ancora quindi all'impeccabile organizzazione ed ospitalità di Claudio e Flavio e per l'invito a questa sempre riuscitissima manifestazione, ricca di contenuti ed assieme di convivialità rotariana; infine un ringraziamento al Relatore Angelo Oreste Andrisano per la sua disponibilità, ad Adriano Facchini (per essere subentrato in corsa ad Alberto Lazzarini), e a Maurizio Marcialis e Flavia per la loro ennesima partecipazione ad una serata nel nostro Club.

 

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Alcune fasi della serata.

(a breve sarà pubblicata una Galleria di foto)

Giovedì 25 Maggio 2018: Bonsai, quando un albero si fa piccolo per essere toccat

Interessante serata giovedì 24 maggio con Stefano Lodi nostro relatore presso l'Hotel Europa, dove ci ha illustrato il mondo dei Bonsai.   Il nostro Presidente Nicola Fabbri ha presentato Stefano Lodi,  55 anni, amico e compaesano di Corporeno che nella vita è occupato nella grande distribuzione, ma che nel tempo libero coltiva questa sua grandissima passione oramai trentennale e si dedica alla cura dei suoi Bonsai.

Stefano ha catturato subito l’attenzione dei tanti presenti poiché ci ha fatto il regalo di portare ed esporre in sala 5 delle sue "creature", ed in particolare si è soffermato su di una delle sue piante, un Olmo che possiede da ben 28 anni !   Ci ha raccontato che i Bonsai sono alberi comuni che vengono raccolti in natura e normalmente si selezionano piante che sono malmesse, che hanno sofferto e che si trovano in pessime condizioni (anche per il fatto che in questo modo non si attirano le ire delle Guardie Forestali !). In Giapponese per identificare i Bonsai si usa il termine ARACHI che significa proprio "pianta raccolta in natura". ha inoltre sottolineato che il Bonsai come tradizione nasce in Cina prima della nascita di Cristo, ma poi sono i Giapponesi che in seguito ne hanno sviluppato la tradizione e le tecniche di coltivazione.   Sempre con riferimento alla pianta di Olmo, ha spiegato che proprio nel periodo che va dal 30 maggio al 5 giugno circa, la pianta viene completamente defogliata a mano (ovvero le vengono letteralmente tolte ad una ad una le foglie) e che successivamente in un breve tempo le foglie ricrescono completamente, ma di una dimensione più ridotta.

Un'altra curiosità è stata sfatare la "credenza" che non esistono Bonsai da interno; l'albero Bonsai è un albero come un altro, solo di dimensioni mantenute ridotte e quindi ha necessità di vivere all'aperto. Se infatti per ipotesi si ripiantasse il Bonsai in terra anziché in un vaso, la pianta ritornerebbe con il tempo a crescere normalmente è raggiungerebbe le dimensione di una normale pianta della medesima specie.   Infine Stefano ha sottolineato l'importanza anche dei vasi in cui sono contenute le piante; alcuni raggiungono anche cifre importanti (oltre 1.000 Euro) e sono spesso prodotti con una particolare cottura in forni specifici.   L’inevitabile dibattito, nel quale Stefano ha ulteriormente dimostrato la sua padronanza della materia, è stato doverosamente interrotto dal nostro Presidente Nicola, per non fare le ore piccole. Prima del tradizionale suon di campana Nicola ha ringraziato Stefano per l'interessante serata e gli ha donato, fra gli applausi, il nostro gagliardetto Rotary a ricordo della serata.

 

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Stefano e Nicola

Giovedì 10 Maggio 2018: Premio Marcello Ludergnani

Una borsa di studio per ricordare l’imprenditore e nostro socio Marcello Ludergnani. Giovedì 10 maggio, per iniziativa del nostro club e della famiglia Ludergnani, si è proceduto alla consegna dell’importante riconoscimento, giunto alla nona edizione. Vincitrice del concorso (undici e agguerriti i partecipanti, selezionatori Nicola Fabbri e Giorgio Garimberti) è risultata la bravissima archeologa ventiseienne palermitana Martina Di Giannantonio. La borsa di studio è legata all’iscrizione al master postuniversitario-corso di perfezionamento in “Cultural management” presso l’ateneo di Ferrara.

La simpatica cerimonia è avvenuta nel corso di un partecipato incontro all’Hotel Europa (come sempre impeccabile) nel corso del quale si è reso omaggio, come si diceva, a Marcello, esponente non solo del club ma del Movimento, di cui fu in particolare rappresentante del Governatore per l’Area Estense e guidò varie commissioni distrettuali con la passione e le capacità ben note a coloro che ebbero la possibilità di conoscerlo e di apprezzarlo.   Annamaria Visser, docente del Master, ha sottolineato  l’importanza delle conoscenze economiche, gestionali e organizzative anche in ambito artistico-culturale, finalizzate non solo alla tutela dei beni culturali ma  anche alla loro valorizzazione. Della rilevanza della formazione manageriale nel campo culturale e turistico si è soffermato Matteo Ludergnani, figlio di Marcello, socio del club di Ferrara e presidente di Visit Ferrara. Matteo ha ricordato in particolare la necessità di avviare una “piano industriale” per il turismo, un settore ovviamente strategico per l’economia  e la socialità del nostro Paese. Ha anche posto in luce alcune decisive storture del sistema, a  cominciare dal marketing turistico che oggi vede il paese presentarsi sui mercati internazionale non come “unico prodotto” (il prodotto Italia, splendido) ma come singole regioni (quasi tutte sconosciute). Accanto a lui la madre Carla e il fratello Ruggero che dirige il settore giovanile della Spal.

La premiata, la dottoressa Di Giannantonio, ha illustrato la sua proficua attività, svolta in campo archeologico; un’attività contrassegnata da tanto impegno e passione e che si è concentrata sulla civiltà fenicia anche attraverso importanti scavi condotti nella sua Sicilia, a Mozia. a.l.

 

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Matteo Ludergnani, Martina Di Giannantonio, Nicola Fabbri, Carla Ludergnani, Ruggero Ludergnani, Annamaria Visser

Giovedì 03 Maggio 2018: A passeggio fra le stelle, anzi fra i pianeti

Per favore non chiamatela trasferta: è vero che il Club giovedì 3 maggio non si è riunito nella consueta sede dell’Hotel Europa di Cento, ma – pur sempre – all’interno del suo territorio, per la precisione nella sua estremità-nord, a Stellata.

In questa piccola, ma storica ed evocativa località il presidente Nicola Fabbri e il padrone di casa Claudio Gavioli (nel Bondenese chi comanda è lui), un folto gruppo di rotariani centesi ha preso parte a un ottimo, interessante incontro che ha visto protagonista Pino Malaguti, poggese, dirigente dell’Istituto nazionale di astrofisica; una vita, dunque, tra i cannocchiali (ma di quelli potenti, eh) e a naso in su a controllare le stelle.

Il tema dell’incontro a prima vista ha lasciato perplessi: gli esopianeti: roba difficile? Forse, ma spiegata da Malaguti è diventata facile, e capace di far riflettere e soprattutto sognare dimostrandoci – carte alla mano – che noi uomini siamo talmente piccoli che …ci perdiamo nello spazio e nel tempo.

Il “succo” della serata potrebbe essere questo: per ora sono state individuate 200-400 miliardi di stelle della sola nostra galassia e tutte ospitano pianeti (esopianeti). Ah, e di galassie ce n’è qualche altro miliardo. La testa, è il caso di dirlo, a questo punto comincia già a girare; a girare come questo immenso, infinito, sistema all’interno del quale quasi 4000 pianeti (siamo solo all’inizio) sono stati individuati, in attesa di conoscerli a fondo.

E pensare che la scienza che studia tutto questo è giovanissima: dopo gli esordi con Galileo e il suo “occhiale”, solo nel 1995 furono individuati i primi pianeti di sistemi extrasolari e ad appena due anni fa risale la scoperta della stella Trappist che consta di sette pianeti di cui almeno tre in fascia potenzialmente abitabile ed una (la scoperta entusiasmante è di quest’anno) con acqua; come dire che potrebbe esserci vita.

Il progresso intanto va avanti: meno di un mese fa, per il telescopio spaziale Ariel è stato selezionato uno specchio speciale di creazione e manifattura italiana. Il telescopio sarà in orbita dal 2028 fino al 2032 e studierà mille pianeti.

La domanda finale sorge banalmente spontanea: c’è altra vita nello spazio? Molti propendono per il sì ma, come suggerisce Malaguti, le probabilità – dopo i primi entusiasmi -  calano perché bisognerebbe far incontrare due civiltà nello stesso momento, nel tempo e nello spazio. E l’infinito è un po’ grande. Grazie Claudio, la serata annuale nel Bondenese è imprescindibile. Alberto Lazzarini

 

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Alcune fasi della serata

27 / 28 Aprile 2018: Conferenza Internazionale

Una conferenza internazionale con il presidente Ian Riseley

Da Taranto un appello del Rotary

per salvare madri e bambini migranti

Folta la partecipazione del Distretto 2072 guidato dal Governatore Marcialis - Presente anche il nostro Club

 

Concretamente per la società, anzi per chi più di altri ha bisogno.  Il grande cuore del Rotary international – e le innumerevoli intelligenze che animano questo grande movimento – ha pulsato a Taranto nel corso della “due giorni” di fine aprile dedicata al rapporto fra salute materna infantile e pace. Dove, se non nel Sud Italia e in particolare nella città jonica già sede di raccolta dei migranti, poteva svolgersi questa Conferenza presidenziale? Già “presidenziale”: è stato il capo supremo del Rotary, l’australiano Ian Riseley, ad aver avuto il merito di scegliere questa località, evocativa, per affrontare il complesso, doloroso, anzi tragico, problema. Con la sua presenza ha poi voluto testimoniare l’interesse autentico del Rotary che – va subito detto – non si è limitato a favorire un dibattito approfondito e mai banale, ma direttamente ha elaborato delle proposte e indirettamente ha favorito la creazione di nuove condizioni per il conseguimento di specifiche soluzioni.

Ma prima di procedere con i dati e le riflessioni, va sottolineata la presenza attiva del nostro Distretto ai lavori: almeno 50 soci con consorti e anche amici hanno raggiunto Taranto, guidati dal Governatore Maurizio Marcialis, portando idealmente il saluto di vari club sia dell’Emilia che della Romagna che di San Marino. Particolarmente numerosi erano gli amici dell’Area estense a…sostegno di Maurizio. Il viaggio e il soggiorno apulo-lucano (Bari, Matera, Taranto) della comitiva principale, partita da Bologna, sono stati organizzati – impeccabilmente – dal prefetto distrettuale Terenzio Motta. Il nostro era rappresentato da chi scrive, con Cristina, e da Rino Ghelfi, con Gianna.

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Si diceva di una proposta concreta. La mozione elaborata a conclusione dei lavori dai 13 governatori, e presentata al presidente internazionale (molto soddisfatto Riseley), suggerisce al Rotary international di far conoscere ai club, impegnandoli in un lavoro di coinvolgimento dei soci e delle comunità, i valori e i vantaggi della legge Zampa, emanata dal Parlamento italiano. Si tratta di un provvedimento oggetto di grande approvazione anche da parte dell’Unione europea come ha entusiasticamente affermato Frans Timmermans, vicepresidente della Stessa Unione europea con un videomessaggio non formale e pieno di passione proiettato nel corso dei lavori, che ha definito il provvedimento legislativo italiano “il più avanzato” e dunque quello da prendere come riferimento da parte delle altre assemblee legislative.  La legge Zampa si occupa, in particolare, della protezione dell’interesse del minore migrante, tramite l’istituzione di regole più chiare per la nomina dei tutori con l’istituzione dell’albo dei tutori volontari a cura dei tribunali per i minorenni. La legge dà inoltre la priorità all’affidamento in famiglia quale “principale strada di accoglienza rispetto alle strutture”.

Ma non basta. Indirettamente la Conferenza ha fatto sì che Taranto e la Puglia possano divenire sede di incontri a livello internazionale per affrontare il tema dei migranti, in particolare le madri e i bambini, anche soli. Questa disponibilità è stata annunciata dal governatore pugliese Michele Emiliano.

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Riavvolgendo il nastro, la giornata inaugurale è stata dedicata alla riflessione e alla denuncia, a cominciare da quella del PDG e Board director Francesco Arezzo: “E’ una stagione, questa, piena di contraddizioni, contrassegnata da miopi egoismi nazionali in Europa”. Intanto “Ogni giorno 800 donne muoiono di parto”.  Quanto ai bambini, ha aggiunto il già citato Timmermans, fuggono, spesso soli, dalla guerra e dalla fame e “non di rado subiscono abusi, nuova violenza, prostituzione, schiavismo”. Tutti temi, questi, approfonditi ulteriormente con una bella tavola rotonda coordinata dal giornalista Andrea Garibaldi. Fra i protagonisti, mons. Guerrino Di Tora (presidente della Commissione Cei per le migrazioni) ha espresso il convincimento che fermare le migrazioni sia “un’illusione”. E’, poi, un fenomeno mondiale. “E non si tratta di emergenza”. Il tutto mentre l’Europa, dati alla mano, è sterile, invecchia, è “decadente” e deve rinnovarsi. Inevitabile è allora l’assimilazione che deve però basarsi sul concetto-valore che, di fronte, “abbiamo delle persone e non dei numeri”. I recinti, insomma, sono inutili, ha aggiunto il sottosegretario di Stato Vito De Filippo, e bisogna operare sui piani dell’integrazione e naturalmente della sicurezza. Bombina Santella, presidente del Tribunale dei minori di Taranto, ha presentato gli aspetti più significativi della legge Zampa collegandola alla necessità di un tutoraggio per i tanti minori oggetto di abusi di ogni tipo prima e durante il terribile viaggio verso le coste italiane. Della salute fisica e psicologica dei giovanissimi si è infine occupato Stefano Valle dell’Istituto superiore di Sanità che ha parlato della necessità di operare per una “salute globale”, abbattendo anzitutto il numero dei bimbi che muoiono: “C’è ancora moltissimo da fare: il 40% dei minori del pianeta, ad esempio, non è ancora vaccinato”.

Di grande rilievo anche la tavola rotonda del pomeriggio coordinata dal bravissimo PDG Elio Cerini con la partecipazione degli universitari salentini Antonio Palmisano e Salvatore Colazzo e il presidente del Gruppo Azione rotariana Jan Lucas Ket (25.000 operatori agguerritissimi per realizzare progetti concreti).

La seconda giornata ha visto protagonista, naturalmente, il presidente internazionale Ian Riseley che ha posto in luce la correlazione fra il tema della salute materna e infantile con la pace e, ancora, il rapporto stretto fra i service e lo sviluppo della società. Se è vero, ha riconosciuto, che molti progressi sono stati compiuti, risulta però che in meno di cinque anni 5,5 milioni di bambini siano morti per malattie prevedibili. Bimbi e puerpere a forte rischio, quindi: quale risposta offrire? Istruire le donne all’igiene e alla prevenzione, ha risposto Riseley. Il Rotary può quindi fare molto in questo campo e, più in generale, “per creare un mondo a supporto di tutti”; un mondo più sano, più protetto e “per un futuro più pacifico”.

In precedenza era intervenuto il vescovo di Taranto Filippo Santoro che aveva citato papa Francesco “Il bene ha bisogno di un orizzonte grande”.

Brillantemente coordinata da Francesco Giorgino volto notissimo del TG1, si è poi svolta un’altra tavola rotonda. Fra i relatori il PDG Himansu Basu ha presentato dati agghiaccianti sulle morti di donne e bambini ma ha anche posto in luce l’impegno e le realizzazioni del Rotary sul fronte della formazione. Di grande impatto emotivo – e non solo – è stato infine l’intervento di Pietro Bartòlo, responsabile del presidio ospedaliero di Lampedusa: una vita, la sua, a visitare i migranti sbarcati nella sua isola (decine di migliaia) ma anche, tragicamente, a effettuare esami autoptici per chi non è riuscito a superare indenne la terribile prova. Anni, dunque, di feroce scontro con la realtà, ma anche anni al servizio dell’umanità, in prima linea insomma. Di qui la sua decisione di scrivere un libro “Lacrime di sale”, di partecipare al film “Fuocoammare” e, ora, di girare l’Europa, nei fine settimana, per testimoniare queste spaventose realtà determinate da ostacoli che vanno assolutamente rimossi. “Insieme possiamo cambiare le cose” ha detto alla platea commossa e plaudente dei rotariani.

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La Conferenza ha vissuto anche momenti coreografici, conviviali e ludici. Nel bel teatro Orfeo, che ha ospitato l’evento, si è esibita all’inizio di entrambe le giornate la splendida  “Giovane orchestra jonica” che ha suonato gli inni mentre una ventina di rotaractiani sventolavano festanti le bandiere. La stessa formazione ha poi offerto, nel pomeriggio del sabato, un eccellente concerto di musica contemporanea nelle sale dell’Università Aldo Moro.

Quanto alle cene, di altissimo livello si è rivelata quella di gala, sempre il sabato sera, in una rinomata masseria alle porte della città. Di grande bellezza è anche la location di alcuni pranzi svoltisi nella sede del vicino Circolo ufficiali.

Va poi sottolineata la bellissima mostra dei progetti sociali attuati da tutti i Distretti italiani, ospitata all’interno del suggestivo Castello aragonese. Due i progetti presentati dal nostro Distretto: uno a favore del Nepal e l’altro dello Zambia. 

Da ricordare, infine, l’elegante e simpatico intermeeting fra i Rotary del nostro distretto e il club di Taranto, anche in questo caso in una bella masseria.    Alberto Lazzarini

Giovedì 19 Aprile 2018: ... ricordando Mons. BAVIERA