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20 Giugno 2019: Associazione DIPETTO

Venerdì 14 Giugno 2019: Serata indimenticabile in CIGA, vai, Mitico Villa !!!

Una serata coi fiocchi, quella di venerdì 14 giugno in CIGA a Finale Emilia. Il nostro Claudio Sabatini, con il socio Flavio, ci ha regalato un incontro speciale (si allunga la favolosa serie…) all’insegna della convivialità, della spensieratezza, dell’amicizia ma anche della riflessione; il tutto ammantato da un “ingrediente” tipico del Sabatini-pensiero-azione: l’ospitalità. E che ospitalità.

Duecento ospiti hanno dunque preso parte alla serata rotariana con molti soci (c’erano anche Giulio  Bargellini e Giorgio Tosi, festeggiati, bentornati) e altrettanti ospiti, subito “ingaggiati” dai bravissimi cuochi impegnati con favolose specialità a base di frittelle, gnocchini fritti (diverse le versioni) e salumi (poi tutto il resto).   Al suono della campana azionata dall’ottimo presidente Alessio (avete visto come è bravo?), l’attesa è tanta per il pezzo forte dell’incontro: l’intervista al Mitico Villa, il roccioso difensore del Bologna anni’80/’90: due cosce così, una determinazione che non ti dico, una passione uguale e un cuore grande che a distanza di anni, con altrettanta fortuna e risultati, ha saputo traghettare in un campo che solo apparentemente sembra minore: l’insegnamento del calcio ai giovanissimi.   Renato sale sul palchetto allestito per l’occasione e risponde alle tante domande che gli pongo. Ne esce – lo hanno riconosciuto tutti – un personaggio pressoché unico, ma soprattutto una persona; già, perché di persone vere, nel mondo di oggi e soprattutto in quello del calcio, non ce ne sono tante.

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Classe 1958, cremonese di nascita, ma bolognese di adozione, Renato Villa, è un calciatore in Serie C per diversi anni. Arriva all’Orceana ma nel 1986 ecco il salto e che salto: passa al Bologna. Titolare subito nell’87-88 in serie B: difensore centrale rapido e roccioso, è uno degli artefici della promozione in A dell’indimenticata squadra allenata da Gigi Maifredi.

4 anni da protagonista in rossoblù. 194 presenze con 6 goal uno dei quali contro la Triestina: sale dalla panchina al posto del centravanti titolare, entra in campo e segna. Che goduria. Da stopper tosto, anzi tostissimo, si misura con tutti i migliori attaccanti – e che attaccanti – del periodo: da Maradona a Van Basten e Gullit, da Careca a Bruno Giordano, Elkiaer e Pasculli ma anche Tacchi, Rui Barros, Caniggia e Ian Rush.   Capacità e carattere, fede e speranza, applicazione e sacrificio. Amatissimo. Un mito. Anzi: il Mitico. Gianni Morandi gli dedica il suo grande successo Uno su mille in occasione della festa del Bologna allo stadio Dallara.   Si ritira nel 91-92 con tanto rimpianto fra i tifosi ma con una valigia di soddisfazioni che ancora si porta dietro perché nessuno l’ha dimenticato. Gli uomini – intesi come persone – non cadono nell’oblio.

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Claudio fa proiettare sullo schermo gigante un mix di foto e immagini filmate della carriera del Mitico che osserva con curiosità. Dalla scorza del viso indurita dai tanti anni trascorsi sui campi e campetti di calcio emerge una nota di tristezza e di rimpianto. Ma è solo un attimo, perché la vita continua e anche oggi si possono – si devono – fare cose grandi. E lui le fa.    Ma alle sue spalle c’è un passato mitico, come il nome che gli attribuì… chi?: ”Fu Lucio Dalla, il grande tifoso del Bologna”. Il Bologna come un sogno: da magazziniere-operaio in un’oscura fabbrica del Bresciano a calciatore in serie B. Corioni e Maifredi lo pescano dall’Orceana. A Bologna diventa una bandiera. Promossi in serie A, i rossoblù incontrano le big e i big del campionato. Maradona è fermato da Renato e l’argentino vuole conoscere questo …ostacolo. Il suo contratto finalmente lievita: è allora il tempo (come tutti i calciatori) dell’inevitabile trittico milioni-donne-champagne? “Ma no: ero già sposato, sono astemio e poi tutti questi soldi…”

Incontra arbitri sensibili (“Casarin si preoccupò del mio naso rotto in uno scontro di gioco”) e fetenti. Giocatori veri e marionette.

Ingiustizie? “Beh, la sudditanza psicologica verso le grandi squadre c’è da sempre”.

Mai espulso benché roccioso e grintoso, corretto e uomo-squadra, molti allenatori l’avrebbero voluto con sé. Già, anche la Juventus, alla quale però “Preferii non  andare”. Coerente, da antijuventino.

E’…cambiato qualcosa da allora? “Tutto: giocatori, procuratori,  società”.

E oggi Mitico Villa? “Oggi continuo con i ragazzi” e così dà vita a un camp  “21 anni di divertimento insieme” che significa uno stage calcistico dedicato ai ragazzini per migliorare la tecnica di base. Gli sono a fianco ex giocatori di serie A fra i quali Pietro Mariani (Torino, Venezia e naturalmente Bologna nel suo carnet) che ha accompagnato Renato alla serata finalese. Il camp ha una valenza tecnica, come detto, ma serve soprattutto a far crescere, in modo sano, questi bambini. I camp si svolgono a Sestola, Arcevia, Matera e in Sardegna. Qui Villa il Mitico dà ancora e come sempre il meglio di sé, da uomo vero: molti fatti e poche (anzi nessuna) chiacchiera. Ciò che conta è l’esempio.

Alberto Lazzarini

6 Giugno 2019:Dott. Biagio OPPI, "Call to action"

MAGGIO 2019: "Enzo MALAGUTI ci ha lasciato"

Enzo MALAGUTI, socio del nostro Club per tanti anni, ci ha lasciato.

Per ricordarlo abbiamo pensato di dar voce ad un nostro socio che aveva instaurato un “rapporto speciale” con Enzo, si tratta di Giorgio ALLEGRI che in poche righe ha tracciato un ricordo di Enzo:

Era di qualche anno più anziano di mio padre.   Probabilmente eravamo anche lontani parenti, in qualche modo, perché la mia bisnonna in linea paterna faceva Malaguti di cognome, una Malaguti del suo stesso ceppo, ma non mi sono mai preso la briga di verificare.

Nella mia giovinezza era una figura di spicco, un vero notabile: io ero un ragazzo, mi sembrava molto anziano e mi incuteva una terribile soggezione. Passava per la piazza e tutti, ma proprio tutti, lo salutavano, chi con familiarità, chi con deferenza: la Terranalisi era un’azienda importante, e la mia mente di bambino si raffigurava laboratori di un candore accecante, strumenti scientifici scintillanti e dalle funzioni incomprensibili, camici con regoli calcolatori infilati nel taschino. Poi, piano piano, l’ho conosciuto meglio, ma sempre da lontano: ho carpito frammenti delle sue conversazioni domenicali sul sagrato della chiesa, dopo la Messa delle undici (dove io fingevo di andare per tenere tranquilla la mia mamma, povera), ho raccolto qualche aneddoto che lo riguardava. Con pochi frammenti ho cominciato a dargli una fisionomia: la soggezione ha lasciato spazio a quella simpatia che si riserva ai solidi uomini in gamba che però non si prendono troppo sul serio. E poi abbiamo cominciato a salutarci con amicizia, ed ho scoperto che Enzo era assai più di quanto avessi immaginato. Tutti scrivono così quando un amico muore. Tutti tessono elogi, più o meno ipocriti. Bella forza. Ma Enzo non merita un lacrimevole discorsetto di circostanza: sarebbe il primo a riderne. Merita piuttosto che venga testimoniata la sua forza, il suo coraggio nelle avversità - benché il suo sorriso fosse sempre pronto e la sua allegria covasse sempre nel fondo dei sui occhi arguti, ne ha avute tante - la sua serenità nella malattia che a poco a poco, implacabile, lo rubava a noi che gli volevamo bene.

Un olmo robusto, un olmo capofila, si è schiantato. Siamo tutti un po’ più poveri.

Giovedì 30 Maggio 2019: Proff.ssa Giovanna GUIDOBONI …

Proff.ssa Giovanna GUIDOBONI: "quando la matematica aiuta a vivere meglio …”

Venerdì 24 Maggio 2019: "Premio Franco Zarri"

La consegna del Premio Rotary Club “Franco Zarri”, borsa di studio istituita dal Club insieme alla famiglia Zarri nel 1998 in memoria del Prof. Franco ZARRI, è sempre una serata ricca di emozioni.

Dopo una breve introduzione del Presidente e gustata l’ottima cena, ha preso la parola la Direttrice di ERGO (Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell’Emilia Romagna) Patrizia Mondin che dopo la visione di un breve filmato illustrativo, ha riepilogato i servizi forniti dall’ente, sottolineando come nell’ultimo anno sia stato raggiunto il record di borse di studio erogate, oltre 26.000, per un valore che supera i 90 milioni di euro.

A seguire sono intervenuti i ragazzi che hanno partecipato alle ultime edizioni del RYPEN e del RYLA: Anna D’AURIA, che ha partecipato all’edizione 2019 del RYPEN svoltosi anche quest’anno nella splendida cornice del Museo Interreligioso di Bertinoro e Giacomo BERTAPELLE, che ha partecipato all’edizione 2019 del RYLA svoltosi a Riolo Terme. Entrambi hanno relazionato con una piccola presentazione sugli argomenti trattati, riportando le esperienze e le emozioni vissute durante queste importanti manifestazioni formative organizzate dal Rotary per i giovani.

E’ stato poi il momento del Prof. Raffaele POLUZZI, ospite del Rotary Club Bologna Carducci e Collega di Franco ZARRI, che ha tracciato un personale ricordo del compianto nostro socio, che ricordiamo ha ricoperto la carica di Governatore del Distretto 2070 nell’annata 1993/1994. Il Prof. Poluzzi ha elencato vari aneddoti della vita di Franco, sia in campo universitario che nella convivialità della vita quotidiana, sottolineandone le doti umane oltre che le indiscusse qualità professionali.

La serata è poi terminata con la premiazione dello studente individuato da ERGO in ragione dell’ “indicatore di merito” scolastico che tiene conto della media dei voti, del numero dei crediti formativi conseguiti e della regolarità negli studi. Si tratta di Massimo DI NATALE, nato a Cento e residente a Finale Emilia, iscritto al 2° anno del Corso di Laurea Triennale di INGEGNERIA INFORMATICA dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Allo studente è stata anche consegnata una targa a ricordo del Premio, consegnata direttamente da Luca ZARRI, figlio di Franco, anch’egli professore universitario presso l’ateneo di Verona.

Non è mancato, infine, un saluto da parte della nostra socia Mimma ZARRI, moglie di Franco, che ha ringraziato il Club per l’affetto e la vicinanza che sempre viene dimostrata nei confronti dell’indimenticato Franco.

FOTO

  • Foto di gruppo in alto, da sx: Patrizia Pasini, Michele Zarri, Patrizia Mondin, Raffaele Poluzzi, Nicola Zarri, Mimma Zarri, Massimo Di Natale, Luca Zarri e Alessio Cremonini.

A scendere:

  • Mimma e Alessio
  • Raffaele Poluzzi, Mimma Zarri e Alessio Cremonini
  • Alessio Cremonini, Luca Zarri e Massimo Di Natale
  • Anna D’Auria e Alessio Cremonini
  • Giacomo Bertapelle e Alessio Cremonini
  • Phil (ospite in visita del Rotary Club di Chicago) con Alessio Cremonini

17 - 19 Maggio: Congresso di Ravenna

Numerosi i soci del nostro Club presenti al Congresso di Ravenna.

eccoli in ordine alfabetico:

Salvatore Amelio, Massino  Andalini, Alessio Cremonini , Guido Gilli (con Cristina), Alberto Lazzarini (con Cristina), Mimma Lazzari Zarri, Carlo Malaguti (con Oliva), Paolo Martinelli (con Sandra), Claudio Sabatini (con Barbara), Primo Zannoni.

FOTO

Alberto e Cristina Lazzarini, Claudio e Barbara Sabatini, Paolo e Sandra Martinelli.

Martedì 14/05/2019: Dott.ssa Laura PEDIO, Procuratore aggiunto tribunale MILANO

Mercoledì 8 Maggio 2019: "Zuppi-pensiero Social sì, social no"

"Zuppi-pensiero Social sì, social no L’arcivescovo all’interclub Rotary"

“Auguro al Rotary e a voi rotariani di continuare a realizzare i vostri sogni”. Ha esordito così l’arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Zuppi, all’interclub che si è svolto mercoledì 8 maggio a Villa Beatrice ad Argelato. L’iniziativa era stata promossa dai tre club dell’area estense che operano nella diocesi di Bologna: San Giorgio di Piano (capofila), Cento e Poggio Renatico.

Zuppi ben conosce l’attività del nostro movimento che – è la verità – traduce in realtà molti sogni, aspirazioni, attese di intere popolazioni (pensate al Terzo mondo)  e di comunità locali, all’ombra dei nostri campanili.

Spirito di servizio, impegno civile e voglia di crescere culturalmente sono alla base del “sentire rotariano”. E fra questi temi figurano anche quelli più di attualità, come ad esempio il ruolo, i vantaggi e le preoccupazioni suscitati dai social: di questo si è appunto occupato monsignor Zuppi che ha in apertura ricordato quanto la rete sia importante nella formazione e nella vita dei giovani; la stessa Chiesa, ha sottolineato, ha dato vita a un sinodo (riunione di vescovi) ad hoc e ha guardato “con speranza” questo mondo così complesso.

L’arcivescovo (come sempre molto diretto e schietto, quanto gioviale e simpatico) non ha nascosto che qualche timore, da parte sua, di fronte ai nuovi mezzi di comunicazione, lo nutre. Facebook, ha osservato, ha un che di “impudico” perché mette in piazza se stessi o altri lo fanno verso terzi. Semplifica troppo, appiattisce i sentimenti, banalizza. Intanto l’ego si gonfia… ”Molti pensano di diventare influencer…”. Più che i contenuti vale la modalità con la quale lo veicoli.

Ma i social, ha poi affermato, sono anche uno strumento importante di conoscenza (enciclopedie a portata di mano) e di partecipazione.

Molti i lati positivi, dunque, ma, come si diceva, i social tendono a coinvolgerti per schierarti: bianco o nero, pollice verso? La vita invece comprende un’area grigia o quantomeno pretende (pretenderebbe) più tempo per approfondire, per capire. Intanto, più siamo soli e più abbiamo bisogno dei social: ecco il grande inganno, segno di dipendenza.

L’esperienza cristiana passa attraverso il discernimento: lo strumento per comprendere cosa c’è di buono e cosa no. Sempre nel segno del bene comune, della verità, della persona. “La Chiesa non diventerà mai un gruppo di WhatsApp“ ma è impegnata a comprendere il fenomeno e a utilizzarlo al meglio. L’incontro sul web può essere positivo ma poi – pensiamo a chi sta male – non basta. Lo stesso Papa spesso usa parole e gergo tratti dalle nuove tecnologie.

Molti gli applausi a conclusione dell’intervento. La serata era stata introdotta da Giovanni Leporati, con interventi dei presidenti dei club Fabio Govoni, Alessio Cremonini e Paola Zanella. Il Governatore Paolo Bolzani ha sottolineato l’importanza della serata e ha consegnato all’arcivescovo una medaglia bronzea presidenziale e una spilla degli operatori della pace.

Alberto Lazzarini

Assistente del Governatore

Area Estense

Sabato 4 Maggio: Assemblea Distrettuale a Bologna

Presenti il nostro Presidente 2019/2020 Carlo RUMPIANESI (a dx) con il Vicepresidente Claudio SABATINI (a sx).

Giovedì 4 Aprile: Daria GUIDETTI, astrofisica

Una serata con la testa letteralmente tra le stelle in compagnia della Dott.ssa Daria Guidetti, astrofisica specializzata nello studio e nell’utilizzo dei radiotelescopi.   Una piacevole conviviale al Ristorante “Tassi” organizzata impeccabilmente dal nostro caro socio Claudio Gavioli, da sempre appassionato  e cultore di astronomia.

La Dott.ssa Guidetti, giovane scienziata dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica di Bologna), ha saputo illustrare in maniera fruibile anche dai non addetti ai lavori di una materia così specialistica, la differenza tra telescopi ottici, basati sulla riflessione delle onde luminose da parte dei corpi celesti- stelle e pianeti- e radiotelescopi, strumenti che captano il campo magnetico mostrando un’immagine completamente diversa e permettendo una visione complementare dello spazio e dei corpi in esso disperso.

Fondamentali sono state le scoperte fatte fino ad oggi grazie ai radiotelescopi in relazione a temperature e condizioni ambientali dei pianeti della nostra galassia, ma soprattutto di grande attualità è l’uso che si fa di questi giganti nella navigazione spaziale per evitare l’urto con la “spazzatura spaziale”.

Il materiale disperso e i rottami di anni di esplorazioni spaziali sono infatti presenti nello spazio in quantità enorme. Particelle anche molto piccole, come bulloni o addirittura frammenti di vernice, in orbita terrestre a 27.000 km/ora sono veri e propri proiettili, in grado di creare danni ingenti a mezzi spaziali (satelliti, sonde, stazioni spaziali) ed anche agli astronauti impegnati nelle "passeggiate spaziali!".

Attraverso i radiotelescopi si possono individuare i frammenti potenzialmente pericolosi e correggere in tempo utile la rotta dei mezzi spaziali.  Attualmente l’attenzione dei radio-astronomi è puntata su un progetto internazionale di dimensioni senza precedenti, finalizzato al coordinamento globale dei radiotelescopi di aree specifiche del globo (sud Africa ed Australia ad esempio) per organizzare un’osservazione istantanea da parte di tutti i radiotelescopi, generando così una potenza enorme, scaturente dalla somma delle capacità ricettive di ogni radiotelescopio. Questo significherebbe avere informazioni che fino ad ora non si è mai stati in grado di ottenere con alcuno strumento.

L’argomento veramente appassionante speriamo possa essere ulteriormente approfondito in futuro in una prossima serata.

... Riusciamo a passare voce ?

C'è una ragazzina modenese, figlia di una imprenditrice rotariana, malata di leucemia, ha bisogno, come altre purtroppo 1800 persone in Italia, di un trapianto di midollo osseo.

 Si sta cercando per Chiara, possibili donatori di midollo osseo che rientrino nella fascia 18-35 anni e che siano in buona salute.

Senza alcuna esitazione condivido con voi l’invito a un incontro informativo che potrà anche rappresentare l’occasione per iscriversi al Registro Donatori Midollo Osseo e che si svolgerà

  • Martedì 26 marzo 2019 alle ore 20.30
  • presso il Centro Culturale Polivalente
  • via 1° Maggio a Marano sul Panaro  (Modena)

“Chiara è una giovane donna tenace e cocciuta che affronta la vita sempre con il sorriso sulle labbra, ama viaggiare, ascoltare la musica e fare le cose spericolate come gettarsi con il parapendio. Chiara è malata di leucemia e ha bisogno, come tanto altri bambini, di un trapianto di midollo. Chiara vi invita a questo importante incontro organizzato da ADMO Modena”.

È molto importante dare ampia visibilità all’evento e spero che, anche e soprattutto in una circostanza così drammatica, sapremo essere uniti.

Giovedì 21 Marzo 2019: : il Rotary incontra Enzo Minarelli

1 Marzo 2019: è tornato a farci visita Silvio PEDRAZZI

Lutto in città, ci ha lasciato Gianmario Roncarolo

Gianmario RONCAROLO, titolare dell'Hotel Europa, ci ha lasciato.

Per ricordarlo abbiamo pensato di dar voce al nostro socio più anzianoEnrico FAVA, socio del nostro club dal 1974, che ha conosciuto Gianmario fin dal primo momento che arrivò a Cento.

I funerali si svolgeranno Venerdì 1° Marzo alle ore 15.00 al Santuario della Rocca di Cento

 

 

 

 

 

 

 

Ricordo:

Quando Claudio mi ha chiesto se avessi qualche ricordo legato a Gianmario da raccontare, essendo io il rotariano con più anzianità nel club, la mia mente è corsa subito a quel momento, in quel ristorante davanti alla nostra casa gestito dalla sig.ra Anna, L’hotel “Moderno” in via Ferrarese.

Era il 30 novembre, il giorno del mio compleanno e, quella sera del 1957, mio padre disse che non avrebbe potuto essere presente alla mia festa perché al ristorante, di là dalla strada, si sarebbe data vita alla cerimonia inaugurale del Rotary Club di Cento.

Da quella sera, gran parte della mia famiglia è sempre stata legata al ristorante della sig.ra Anna dove il Rotary ha sempre trovato quell’ospitalità e quel calore che ci hanno accompagnato fino ad oggi.

Passarono circa 10 anni e l’hotel si trasferì in via IV Novembre in una nuovissima sede col nome di “Hotel Europa”; destino vuole che fosse sempre di fronte a casa Fava.   E’ in quell’albergo che alloggerà il giovane Gianmario, perito agrario trasferitosi a Cento nel 1979 da Vercelli, per seguire le pratiche legate ai danni da grandine.   Qui incontra Maria Cristina e cominciano a volersi bene, tanto che 2 anni dopo si sposeranno.

Insegna educazione tecnica alle scuole medie.   

Ha una grande conoscenza di ciò che la terra può dare nutrendo una grande passione per la floricoltura, tanto da essere riconosciuto “pollice verde” per i risultati che riusciva ad ottenere, in particolare con certi fiori pregiati.   Continuerà a praticare l’insegnamento fino al 1986 quando, raggiunta l’età della pensione, potrà dedicarsi a tempo pieno all’albergo.

Per provenienza e per le conoscenze trasmesse da un cugino produttore di riso, si appassionerà in modo particolare a questo cereale, diventando profondo conoscitore di tutti gli aspetti della sua gestione, dalla coltivazione al piatto servito in tavola.   Del riso conosceva tutto, dal canto delle mondine mentre veniva piantato nella terra sott’acqua, a come doveva essere essiccato e trattato.   Proprio per la passione verso questo prodotto organizzava una giornata all’Hotel Europa intitolata “Il riso in festa” e in quell’occasione dava tutto se stesso.

Questa è una brevissima storia della persona.

Ma chi era Gianmario veramente?

Veramente era l’uomo più attento, capace e disponibile che si possa immaginare, era buono e sensibile e si faceva volere bene da tutti.   Non c’è commento di rotariano che, parlando di lui, non si sia espresso in questi termini.   Ed era bello vedere il suo entusiasmo quando l’albergo viveva quelle serate rotariane speciali dove il suo contributo era sempre rassicurante.

Marito e padre premuroso esprimeva, quando parlava del figlio, l’orgoglio per i risultati ottenuti nel campo della musica.

In tanti anni la nostra famiglia ha avuto occasione di avvalersi della sua professionalità e così si sono create le condizioni per conoscerlo più a fondo e, proprio per questo, lo stimavamo molto.

La sicurezza di poter contare sulla sua sensibilità garantiva ai nostri amici il vero piacere dell’ospitalità.

Quando ieri ho detto a Bianca che Gianmario non c’era più, ho visto in lei una vera commozione.

Al ristorante tutti sentivamo con quanta attenzione cercasse di accontentarci.   Con la sua scomparsa abbiamo perso un riferimento, una persona indimenticabile che ci mancherà tantissimo.

Con sincero cordoglio, unito a tutti i soci rotariani, abbraccio Maria Cristina, Franco e Chiara. Con tanto affetto

Enrico

Sabato 23 Febbraio: Evento Distrettuale a San Marino

Sabato 23 Febbraio: il comitato Consorti sempre in prima fila ...

In occasione del “Rotary day”, anniversario di fondazione del movimento della ruota avvenuto nel 1905, i soci del Rotary di Cento hanno svolto l’altra mattina presso il supermercato Famila un’opera di sensibilizzazione, verso la comunità locale, a favore dell’Associazione “DiPetto”, costituito da donne che hanno incontrato il tumore al seno e dal 2013 svolgono un’intensa attività per informare, sostenere, prevenire, ma anche divertirsi e stare in forma insieme. Numerose le iniziative svolte dal gruppo, anche in collaborazione con gli enti pubblici

22 Febbraio 2019: ... la pera moscatella ...

Il Rotary di Cento, in coerenza con il progetto del Rotary internazionale dell’annata scorsa (“Un albero per ogni rotariano”), ha promosso una ricerca con l’Università di Bologna che ha portato all’individuazione di diverse piante di pera Moscatella nelle collezioni di germoplasma in Emilia Romagna, oltre a un esemplare che si ritiene possa essere una Moscatella nel territorio di Renazzo.

“Ne sono già state riprodotte diverse decine di esemplari – annuncia il nostro Rino Ghelfi, docente presso la facoltà di Agraria ed esponente del Rotary -  che dal prossimo saranno disponibili per la messa a dimora nei giardini renazzesi”. Non solo: “Il prossimo passo sarà quello di provvedere anche a una loro precisa caratterizzazione e alla definizione di una carta d'identità molecolare della Moscatella”.

L’idea di studiare più a fondo questa particolare tipologia di pera nasce dunque da un’iniziativa a carattere planetario che però ha trovato una sua attuazione molto interessante e utile in sede locale poiché nasce e si sposa con la tradizione della Fiera delle Pere, appunto di Renazzo, dedicata a questa Moscatella, una pera in genere di piccole dimensioni, a maturazione estiva (10-15 giorni) molto precoce (a cavallo fra giugno e luglio)  e con …l’obbligo di consumo in due-tre giorni dalla raccolta. Ha un sapore molto gradevole (uva moscato), va mangiata fresca o utilizzata per sciroppi o marmellate. Ma c’era e c’è (ancora per poco) un problema: di moscatelle non se ne vedono praticamente più, tanto che la Fiera delle pere di luglio era diventata, con gli anni, una manifestazione…senza il soggetto. Di qui la decisione del Rotary di Cento di avviare questa operazione da un lato di carattere culturale, dall’altro, in prospettiva, economico.

Del progetto si è parlato approfonditamente nel corso di una bell’incontro pubblico organizzato dallo stesso Rotary centese che, con il citato amico prof. Ghelfi, ha ricostruito questa interessante storia con risvolti scientifici e storici grazie agli studi effettuati da Luca Dondini e Vincenzo Ancarani del dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna. La pera moscatella, fra l’altro, ha origine antiche, risalirebbero ai tempi dell’antica Roma. Nella nostra regione è documentata la sua presenza nel ‘600; è citata dal naturalista Ulisse Aldrovandi e rappresentata sulle tele  di  Bartolomeo Bimbi. Alberto Lazzarini

Martedì 19 febbraio 2019: CENTO omaggia Gioachino ROSSINI

Venerdì 15 Febbraio 2019: "Progetto spreco Alimentare "

Venerdì scorso visita in una delle 16 classi coinvolte nel progetto “Spreco Alimentare” durante la proiezione del filmato divulgativo. Classi 4’e 5’ elementari degli Istituti Comprensivi N. 1 e 2 di Cento. W il Rotary

31 Gennaio 2019:... ospiti illustri al nostro club

Venerdì 25 Gennaio 2019: "GITEC "

Venerdì 25 gennaio alle ore 17.30 presso i locali che attualmente ospitano il Laboratorio Centec di Cento all’interno del palazzo del Liceo Classico Giuseppe Cevolani di Cento, si è svolta l'inaugurazione del GITEC, la "Galleria dell'Imprenditoria del Territorio Centese": non a caso è stata scelta per la realizzazione di questo progetto la sede del CenTec, il polo tecnologico dell'Unife nel Comune di Cento, che rappresenta un collegamento sempre più forte e produttivo fra le imprese, la città, la formazione e le giovani generazioni.

Si tratta di un'importante iniziativa promossa dall'associazione Consorzio Cento Cultura, che da oltre 20 anni promuove a Cento lo svolgimento di Corsi di Ingegneria Meccanica ed Informatica) in convenzione con l'Università di Ferrara e con il sostegno finanziario di Enti (Comune di Cento, Associazioni di categoria, Fondazione Patrimonio Studi), Imprese ed in particolare grazie al fondamentale contributo della Fondazione CRCento.

Da alcuni anni il Presidente dell'associazione Consorzio Cento Cultura è il nostro socio Giorgio Garimberti, che per la progettazione ed organizzazione di questo progetto si è affidato alla professionalità di un altro nostro socio, Salvatore Amelio, unitamente alla preziosa collaborazione di Stefano Maccaferri.

Nello specifico è stata realizzata una esposizione permanente (una galleria appunto), dove sono presenti una ventina di installazioni delle più importanti aziende del territorio che dal dopo guerra ad oggi hanno contribuito allo sviluppo del tessuto imprenditoriale del territorio locale; si prevede, inoltre, che l'esposizione venga ulteriormente integrata con installazioni di altre imprese.

Tra le aziende sono presenti molte realtà imprenditoriali di nostri Soci che rappresentano oltre la metà delle esposizioni della Galleria (Baltur, Fava, Andalini, Centro Computer, Negrini Salumi, Molini Pivetti, Sagom Tubi, Unifer, Apicom, Cigaimpianti) ed è quindi con grande orgoglio che abbiamo collaborato alla realizzazione di questa iniziativa.

Gli intervenuti si sono riuniti nell’Aula Magna intitolata al compianto Prog. Ing. Bettocchi, ideatore e convinto sostenitore dell’iniziativa della collaborazione dell’Università con le imprese del territorio locale. Nel corso del pomeriggio si sono susseguiti diversi interventi di autorità pubbliche ed universitarie. I lavori sono iniziati con la proiezione di un breve filmato che ha sinteticamente descritto l’idea e la realizzazione appunto del GITEC. Sono poi intervenuti il Presidente del Consorzio Cento Cultura (il nostro socio Giorgio Garimberti), che ha presentato l’iniziativa del GITEC ed ha illustrato brevemente la storia del Consorzio Cento Cultura ed il ruolo centrale delle aziende presenti. Sono poi seguiti l’intervento del Sindaco di Cento Fabrizio Toselli, il Prof. Michele Pinelli, responsabile dell’area meccanica del Centec/Tecnopolo MechLav UNIFE e professore associato di Macchine a Fluido dell’Università di Ferrara, che ha ripercorso i primi 10 anni dell’esperienza del CENTEC a Cento. Il Prof. Lucio Poma, professore associato di Economia Applicata dell’Università di Ferrara (responsabile scientifico dell’area industria e innovazione di NOMISMA Spa) ha illustrato il quadro economico regionale e il contesto imprenditoriale locale. Ha chiuso infine i lavori l’intervento della Dott.ssa Palma Costi, Assessore alle attività produttive Regione Emilia Romagna che ha delineato la situazione economica regionale post sisma, dipingendo un quadro fortemente positivo e di grande capacità competitiva nonostante le molteplici difficoltà del contesto generale italiano e non solo.

Terminati gli interventi ci si è spostati nell’attiguo corridoio che ospita l’esposizione per l’inaugurazione ufficiale ed infine il pomeriggio si è concluso con un ricco buffet.

 

FOTO:

- Alcuni momenti della conferenza

- Pannelli delle aziende (dei nostri soci) esposti nella galleria. (manca Unifer, verrà inserito il prima possibile)

Venerdì 15 Febbraio 2019: "Progetto spreco Alimentare "

Venerdì scorso visita in una delle 16 classi coinvolte nel progetto “Spreco Alimentare” durante la proiezione del filmato divulgativo. Classi 4’e 5’ elementari degli Istituti Comprensivi N. 1 e 2 di Cento. W il Rotary

Giovedì 20 Dicembre 2018: Festa degli Auguri

Giovedì 13 Dicembre 2018: "Elezione Consiglio Direttivo 2020/21 "

Come da regolamento del Rotary è stata convocata il 13 dic l’assemblea dei soci per eleggere il consiglio direttivo del  Rotary Club di Cento che entrerà in carica per un anno, dal 1° luglio 2020.

La serata presieduta dal nostro Presidente Alessio Cremonini  è iniziata con le Votazioni e nomina degli Scrutatori: Carlo Rumpianesi e Paolo Martinelli. Dallo spoglio delle schede è risultato eletto il nuovo consiglio direttivo così composto:

Presidente                 Michele  Montanari

Vicepresidenti           Claudio Sabatini  e  Giorgio Garimberti

Segretario                 Alessio Cremonini

Tesoriere                   Mauro Cremonini

Prefetto                     Raffaella Cavicchi

Consiglieri                 Durim Cillnaku / Marco Farneti / Elena Vultaggio

Congratulazioni al nuovo Consiglio Direttivo al quale auguriamo Buon Rotary sicuri che, visto la Levatura della Squadra, il prestigio del nostro Club è assicurato anche per il 2021.

26 Novembre 2018: visita del Governatore Paolo BOLZANI

Sabato 24/11/2018: "Colletta Alimentare c/o Supermercato Famila "

Come da diversi anni,  il nostro Club ha partecipato alla Colletta Alimentare, quest'anno giunta alla 22° edizione a livello nazionale.

Fin dall'apertura del supermercato alle 8.30, i soci del Club si sono alternati, muniti di pettorine e di un sempre vivo spirito Rotariano, per invitare i clienti all'ingresso ad acquistare alcuni prodotti non deperibili e non facilmente danneggiabili (pasta, scatolame, latte, biscotti, cibo per bambini e neonati). Nel corso della mattinata sono stati riempiti ben 6 casse di prodotti che mano a mano venivano recuperati dai preziosissimi volontari della Protezione Civile locale, sempre al servizio della comunità durante questo tipo di manifestazioni.   Alle ore 15 siamo poi stati raggiunti da un gruppo Scout di Cento che ci ha dato il cambio, per poi proseguire nell'attività  fino alla chiusura del supermercato alle ore 20.

Ringrazio di cuore tutti quelli che hanno collaborato all'iniziativa, sia nella preparazione, sia durante lo svolgimento. Paolo Martinelli e Sandra, che si occupano sempre del primo turno mattutino, Elena Vultaggio e Roberto, Alessia Zucconi, Primo Zannoni e Luciana, i ragazzi del Rotaract, Durim Cillnaku, Guido Gilli e Cristina, Maurizio Dinelli ed Elena Fiorentini, oltre a mia moglie Annalisa per il sempre prezioso supporto. Il Presidente, Alessio Cremonini.

Martedì 13/11/2018: "Castagnata di San Martino "

Nello storico Caffè Italia di Cento, ottimo risultato della tradizionale Castagnata con Tombola di Beneficenza organizzata dal Rotaract alla quale ha partecipato anche un bel gruppo di Rotariani. Un plauso a tutti i ragazzi del Club che capitanati dal loro pimpante presidente Furio Fallarini hanno gestito in modo impeccabile la piacevole serata  nella quale erano in palio numerosi premi donati da imprenditori della zona.

Il ricavato sarà devoluto a 2 associazioni di volontariato e precisamente:

- Amici di Adua che, con la Missionaria Suor Laura Girotto, opera da anni in Africa.

- Associazione VoCe , Volontari  Centesi molto attivi sul territorio nell’aiuto agli anziani per trasporti personalizzati e/o per incontri di socializzazione. Hanno partecipato alla serata il presidente VoCe Villiam Chiarini ed il suo Vice Fabio Martelli.

Al termine dopo 6 Tombole e la nutrita Lotteria con tanto di Brazadela e Caldarroste,  Furio Fallarini ha espresso la sua soddisfazione per aver fatto il “tutto esaurito” ed ha poi dato la parola a Fabio Martelli dell’associazione VoCe che ha ringraziato per la disponibilità e l’entusiasmo mostrato dai ragazzi del Rotarac sottolineando come questo tipo di iniziative siano lo stimolo e la linfa che tiene vivace ogni tipo di vero volontariato.

Con i ringraziamenti ed il caloroso arrivederci  di Furio Fallarini si è conclusa la “tradizionale castagnata”.

Giovedì 11 Ottobre 2018: serata restauro San Biagio

Giovedì 27/09/2018: "La medicina di iniziativa, meglio prevenire che curare ! "

Maurizio Dinelli "La medicina di iniziativa, meglio prevenire che curare ! "

La serata inizia con la consegna del PHF al Sig. Orazio Borsari, presidente della Caritas di Pieve di Cento, da parte di Maurizio, una premiazione che non era stata effettuata nella sua annata (2016/2017) in occasione della bellissima serata a suo tempo organizzata, nel corso della quale vennero assegnati altri PHF a numerose associazione di  volontariato del territorio; segue quindi una breve illustrazione del Sig. Borsari in relazione alle attività svolte dall'associazione, sia in ambito territoriale ed anche in Africa presso la comunità di Usokami, prima, e Mapanda poi, facenti parte della Diocesi di Bologna.   La serata prosegue con il nostro Socio Maurizio che inizia la trattazione del tema oggetto del Caminetto, commentando alcune slides ed illustrando agli intervenuti il progressivo allungamento della speranza di vita, partendo dall'epoca della Roma Imperiale, passando per il medioevo, il rinascimento, fino ai giorni nostri; significativo il dato che nel breve periodo che va dalla metà del XIX secolo al 1910, la speranza di vita media sia quasi raddoppiata, dai circa 35 anni ad oltre 60, per poi passare ai 74 anni negli anni 60', fino ad arrivare ai giorni nostri agli oltre 84 anni, certamente in conseguenza dell'avvento dei  farmaci oltre che delle sempre migliorate condizioni di vita.

Il Dott. Dinelli prosegue la propria relazione analizzando le statistiche della mortalità "intraospedaliera" per infarto miocardico acuto, patologia che ha visto una diminuzione negli anni da oltre il 13 % del 1985, fino ad arrivare ad un dato odierno nell'ordine del 4%, mentre in contrapposizione la percentuale di mortalità per la medesima patologia subisce un progressivo un significativo aumento nei casi "post ospedalieri. Qui addirittura nella fascia dei soggetti ultrasettantenni dimessi dall'ospedale dopo aver avuto problemi cardiovascolari, oltre il 40% ricade nella mortalità per infarto miocardico acuto. L'analisi procede illustrando quali sono i rimedi che permettono di diminuire la rischiosità cardiovascolare dopo un infarto miocardico acuto: la principale modalità per ridurre tale patologia è quella di seguire una dieta adeguata (-45%), seguita dall'astensione dal fumo di sigaretta (-35%), dalle terapie con ACE-inibitori (- 26%) o ad esempio dalla "indispensabile" adeguata attività fisica (- 25%).   Maurizio termina il proprio intervento affermando che la medicina intesa come intervento mirato a trattare una malattia che si sia già manifestata (medicina d'intervento o di "attesa" ) è forse giunta vicino al limite delle sue possibilità e stenta ad andare oltre. Ecco che riveste una sempre maggiore importanza lo sviluppo della "Medicina d'Iniziativa". La Medicina d'Iniziativa ha come principio fondamentale quello di ribaltare la logica della Medicina d'Intervento (o “di attesa”) che è caratterizzata prima dalla espressione di una domanda e poi dall'analisi dei bisogni. La Medicina d'Iniziativa si colloca su di un piano di logica proattiva, per la quale si cercano di individuare i fattori di rischio per la salute ed i bisogni assistenziali prima che si manifestino come domanda.

Prende poi la parola il Dott. Zenone Soverini, collega del Dott. Dinelli ed ospite della serata, che assieme al nostro socio sta promuovendo tale nuovo indirizzo, anche attraverso un primo screening svolto nelle scuole con l'utilizzo di un questionario sottoposto ad oltre 800 ragazzi di età compresa tra 6 e 14 anni. Il Dott. Soverini sottolinea come tutti i livelli della nostra comunità si devono rendere portavoce e promotori di questa "nuova" medicina, in primis i genitori, primo esempio dei nostri bambini ed adolescenti, assieme agli insegnanti che sono il complemento del progetto educativo dei nostri giovani, oltre ovviamente ai medici ed agli operatori sanitari, senza dimenticare l'ambiente lavorativo.   La Medicina d'Iniziativa non aspetta la persona in ospedale o in ambulatorio (“Sanità d'Attesa”), ma gli “va incontro” prima che eventuali patologie insorgano o si aggravino, occupandosi del miglioramento dell'ambiente domestico e lavorativo, promuovendo corretti stili di vita, vigilando sull''igiene dei cibi, garantendo eventuali interventi adeguati e differenziati in rapporto al livello del rischio, puntando sulla prevenzione, sull'educazione e sull'interazione tra i cittadini e gli operatori della sanità.

La serata si conclude, infine, con un saluto della Dott.ssa Anna Maria Feraresi (nuovo Dirigente del Distretto Ovest della nostra ASL di Ferrara, invitata alla serata dal nostro socio Dinelli), la quale  si congratula per l'iniziativa intrapresa ed auspica, una volta che saranno disponibili i dati dello studio, che possano essere messi a disposizione dell'ASL per metterli a "sistema" nelle proprie statistiche.

 

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Alcune fasi della serata