EVENTI DEL CLUB

MARTEDI’ 19/01/2021: Michele ROSSI un centese in ambasciata a Tripoli

Serata promossa dal Rotary Club ECLUB 2072 di Bologna, dove l’E sta per elettronico, ovvero un Club dove ci si incontra principalmente on-line.

In questo periodo di pandemia anche noi abbiamo potuto verificare la comodità di questo sistema, nonché la sua forza: il relatore ci parlava da Tripoli, ma era come averlo nel salotto di casa!

Altra particolarità della serata: l’importante presenza dei personaggi centesi: Il presidente del Eclub 2072 è il centese Alessandro Morisi, il relatore della serata il dott. MICHELE ROSSI è centese pure lui.   Dopo le presentazione da parte dei presidenti, Alessandro Morisi per Eclub 2072 e Michele Montanari per il Club di Cento, abbiamo conosciuto Michele Rossi. Nato a Cento, ha studiato al Liceo Classico di Cento, si è laureato in scienze della comunicazione alla Università di Bologna, poi dopo un Master a Milano ha vinto un concorso per entrare nel Ministero degli Esteri. Dopo un periodo a Parigi, è stato inviato, come responsabile commerciale, nell’Ambasciata di Tripoli in Libia. L’ambasciata fu poi chiusa nel 2015 per i bombardamenti a causa della guerra fra le fazioni libiche, e riaperta nel 2017. Ad oggi la nostra ambasciata in Libia è l’unica ambasciata europea aperta ed in piena funzione.

Il dott. Michele Rossi ci ha fatto un racconto avvincente della sua esperienza di diplomatico; ci ha raccontato l’importanza che le ambasciate hanno sempre avuto anche nel passato.  Sono i punti di incontro fra gli stati, i luoghi dove si dialoga e ci si confronta fra i paesi. Le nostre ambasciate all’estero sono attualmente 128. Ci sono poi anche i consolati che invece sono più dedicati alle questioni pratiche; ad esempio rilascio di visti ed assistenza per gli italiani all’estero.  Un aspetto della vita dei diplomatici è che dopo 4 anni stabili in una sede, vengono poi trasferiti obbligatoriamente in un’altra.   Ci ha poi parlato dell’importanza della Libia dal punto di vista economico e strategico. La Libia rimane per noi, nonostante tutto, un importante fornitore di petrolio, e di gas tramite un gasdotto che arriva in Sicilia. Il futuro di questo paese, purtroppo per il momento, appare molto incerto.

E’ seguito un interessante dibattito con le domande dei presenti.

Il relatore dapprima ci ha descritto la sua vita quotidiana, chiusa fra ambasciata ed Hotel, protetti dai blindati dei carabinieri, vista la pericolosità del paese. E’ intervenuto il nostro socio Enrico Fava che ha maturato grandi esperienze commerciali con la Libia. Ha venduto le prime linee per la pasta quando c’era ancora il presidente  Gheddafi, si trattava direttamente col governo e la situazione era tranquilla; poi ha venduto anche impianti recentemente, ma ora ci sono difficoltà, se non impossibilità, a mandare i tecnici italiani per il montaggio ed il successivo collaudo. Sono stati istruiti in Italia dei tecnici tunisini per insegnargli a fare il montaggio, ma ad oggi gli impianti non sono ancora partiti in produzione.

Si è parlato di tanti altri argomenti: dei pescatori siciliani catturati dai libici di Bengasi, della parte est del paese in guerra con quelli di Tripoli; dei ruoli della Turchia e della Russia che si sono intromessi nel paese; del traffico dei migranti gestito  dalle bande locali, che il governo di Tripoli fatica a controllare.

Tanti argomenti che in qualche modo ci riguardano, ed abbiamo potuto apprezzare ed ammirare il lavoro di un nostro compaesano impegnato in un compito così importante ed anche pericoloso.

Al suono della campana virtuale, la riunione con ancora più di 30 presenti è terminata. Primo Zannoni

GIOVEDI’ 14/01/2021: DE MAGISTRIS E COTTI 2 GENERAZIONI UNA SOLA PASSIONE

Piacevole serata con 2 veri campioni di un grande sport, purtroppo poco conosciuto: la pallanuoto.

La serata è stata organizzata dal Club Giulietta Masina di San Giorgio in Piano, presidente Giovanni Corona; con la partecipazione dei Club di Cento, Poggio Renatico, Comacchio, con la presenza del Governatore distrettuale Adriano Maestri. 

L’incontro è iniziato con gli inni e coi saluti dei presidenti dei club e del governatore.

Abbiamo conosciuto Gianni De Magistris, il “Pelè della pallanuoto”, con un palmares eccezionale: ha partecipato a 5 olimpiadi conquistando una medaglia d’argento nel 1976, ha vinto 3 campionati italiani, vinto oro e bronzo ai mondiali, ecc… ecc… ha una targa nel walk of fame dello sport italiano al parco olimpico del Foro Italico ed il collare d’oro al merito sportivo! Un vero campione che fa onore al nostro paese.  Poi la più giovane, ma altrettanto brava Aleksandra Cotti (sua allieva), anche lei ha vinto 3 campionati italiani, 1 argento alle olimpiadi, 2 argenti alle world league, un oro ed un bronzo agli Europei e tante altre coppe !   Aleksandra è quasi nostra conterranea, infatti è di San Giovanni in Persiceto e si è poi stabilita a Firenze per coltivare la sua passione sportiva; la serata si è svolta come una chiacchierata fra amici discutendo dei vari problemi dello sport in Italia.

Prima di tutto la sproporzione delle risorse che vanno al calcio rispetto agli altri sport considerati erroneamente minori. Tutti gli sport sono degni ma ce ne ricordiamo solo ogni 4 anni quando ci sono le olimpiadi! Infatti: la scherma, la stessa pallanuoto, i tiri, il canottaggio ecc… ci portano tante medaglie, ma poi vengono dimenticate dalle istituzioni.

Anche la scuola non aiuta affatto. In altri paesi i ragazzi e le ragazze che hanno qualità sportive vengono aiutati nel percorso scolastico, mentre da noi devono arrangiarsi e tutto il peso ricade sulle famiglie. Nelle scuole elementari non  c’è l’insegnante di ginnastica, nelle scuole successive si fanno pochissime ore, con strutture spesso inadeguate. Ad esempio è difficilissimo trovare una piscina adatta all’esercizio della pallanuoto, per non dire dei tuffi.   Obiettivamente il calcio è anche facilitato perché basta qualunque spazio aperto ed un pallone per esercitarsi.

Succede così che la stragrande maggioranza dei soldi degli sponsor e dei diritti televisivi vanno al calcio ed i rimanenti al basket ed alla pallavolo.   E’ quasi un miracolo che, pur con così scarsi mezzi, gli sport erroneamente definiti “minori” ci diano tante medaglie e tante soddisfazioni nelle competizioni internazionali!   Gli argomenti erano molto interessanti, ed hanno tenuto incollati agli schermi più di 60 partecipanti fino ad oltre le 23.

Gli ospiti si sono prenotati per tornare quando si potrà stare in presenza, per continuare il dibattito ed anche per gustare qualche specialità culinaria !

Primo Zannoni