EVENTI DEL CLUB

Mercoledì 06 Agosto 2020: donazione all’Ospedale di Cento ...

Donazione all’Ospedale di Cento di un ventilatore Philips V60 Plus 

“Le motivazioni che hanno spinto il Rotary Club di Cento ad effettuare questa donazione sono molteplici. Il primo - di fondo - fa riferimento alla stessa ragione d’essere del Movimento:  attivo nella e per la sua comunità di riferimento”.

È il primo pensiero dei referenti del Rotary Club di Cento che questa mattina alla presenza del direttore generale Monica Calamai, in diretta streaming da Ferrara, alla dirigente di direzione medica, Katia Montanari, e al direttore dell’Unità Operativa di medicina, prof. Giorgio Zoli, hanno consegnato all’Ospedale di Cento un ventilatore pressometrico.

Il ventilatore pressometrico, Philips  V60 plus, realizzato con tecnologia avanzata per la ventilazione non invasiva e invasiva per pazienti adulti e pediatrici con peso superiore ai 20 kg, può essere utilizzato in qualsiasi servizio all’interno dell’Ospedale. Funzionalità, efficacia e facilità di impiego sono le sue caratteristiche principali.

Tale dispositivo potrà implementare le dotazioni già in uso presso i reparti di degenza medica a supporto dei pazienti con funzione respiratoria molto compromessa, per i quali trova indicazione la NIV (ventilazione non invasiva), con modalità BiPAP o CPAP. Trattasi di modalità incruenta (non invasiva) di assistenza alla ventilazione polmonare del paziente che si presenta insufficiente per questa funzione, senza ricorrere alla tracheostomia o all’intubazione oro-tracheale.

Di valore pertanto sia nella risposta all’emergenza COVID ma anche in prospettiva, a supporto del trattamento di casi clinici caratterizzati da grave insufficienza respiratoria, non solo secondaria a quadri di polmonite severa (come quella COVID correlata) ma anche a condizioni di riacutizzazione e scompenso in pazienti, ad esempio, affetti da BPCO (broncopenumopatia cronica ostruttiva), malattie neuromuscolari o insufficienza cardiaca.

“La pandemia non ha fatto altro che mettere in luce quello che c’è sempre stato: la grande dedizione dei nostri professionisti. Non sono eroi solo ora, ma sono eroi da sempre e questo prevale su ogni cosa. E’ Monica Calamai, direttrice generale dell’Azienda USL di Ferrara, che ha partecipato in diretta streaming  all’incontro di consegna del Ventilatore.  Averci creduto e crederci in questa nostra “popolazione sanitaria”, permette al nostro sistema sanitario di reggere, come ci è stato possibile con questa emergenza, di grande portata e mai affrontata in precedenza. Inoltre, la coralità della popolazione civile, come sta facendo in questo caso il  Rotary Club di Cento, che si è mosso con spirito di servizio per la sanità e la popolazione locale, diventa un ulteriore rinforzo per la nostra comunità e, grazie all’attenzione dei professionisti,  nell’indirizzare quanti vogliono contribuire per le tecnologie utili, come fatto dal Prof. Giorgio Zoli, diventa un grande valore aggiunto per l’Ospedale di Cento. Il SS. Annunziata è determinante nella rete degli ospedali della nostra provincia e tra gli obiettivi di questa direzione vi è l’intenzione di rinforzare anche altri servizi affinché diventi sempre più punto riferimento la popolazione del ferrarese ma non solo”.
Innumerevoli, sono i service e i progetti realizzati dal Rotary Club di Cento, dalla sua fondazione, a sostegno della popolazione e in particolare delle fasce più deboli.

“Nel caso specifico, all’inizio della pandemia -come ricorda Carlo Rumpianesi  Presidente Rotary Club di Cento annata 2019/20  - il Consiglio direttivo, e i soci del Club furono unanimi nel decidere di dedicare tutte le risorse a disposizione per effettuare dei service sul territorio. Così, da subito il Club individuò due destinatari istituzionali: l’Ospedale di Cento e Sant’Agostino Soccorso. Avendo la fortuna di avere nel suo organico diversi medici fra i quali il prof. Giorgio Zoli, primario a Cento, ci è stato possibile identificare quali strumentazioni potevano essere utili per l’Ospedale SS. Annunziata anche nel post pandemia.  Fu quindi individuato il Ventilatore Philips V60 Plus. La macchina è costruita negli USA e, stante la situazione mondiale, il Rotary centese è riuscito ad averla solamente ora, ma, ben felici, la mettiamo a disposizione della nostra comunità. Per quanto riguarda Sant’Agostino Soccorso, si ricorda invece che il 9 maggio scorso si sono  consegnate due macchine per la sanificazione ad ozono delle ambulanze”.

Per il nostro Club erano presenti il Presidente 2019/20 Carlo Rumpianesi, il Vicepresidente Claudio Sabatini, il segretario Alessio Cremonini e il Prof. Giorgio Zoli in … “doppia veste” ( Rotary/Ospedale).

 

vedi quì sotto il video completo della cerimonia, con il collegamento con il Direttore Generale AUSL Ferrara, Monica CALAMAI.

Mercoledì 22 Luglio 2020: Momento sfavorevole o opportunità?

Serata importante quella di mercoledì scorso, dopo 4 mesi e mezzo ci siamo ritrovati faccia a faccia, o “in presenza” come si usa dire !!!  L’attività del Club non si era mai fermata grazie alle videoconferenze, ma di persona è un’altra cosa.   L’occasione è stata l’iniziativa del Club di San Giorgio di Piano “Giulietta Masina” che ogni anno, in questo periodo, promuove un Interclub con una conferenza di carattere economico.

Quest’anno, per i noti problemi relativi al corona-virus, non si è potuto fare un incontro troppo numeroso, così il Club organizzatore ha invitato solo il nostro in quanto siamo stati il club padrino che ha patrocinato la fondazione del  “ Giulietta Masina” nel Giugno del 2010.

L’incontro si è svolto nella prestigiosa sede del Zanhotel al Centergross, al bordo della magnifica piscina. Nel rispetto delle precauzioni siamo arrivati tutti con la mascherina, ed i posti erano opportunamente distanziati.

Dopo gli inni ci sono stati i saluti; del presidente del club ospite Giovanni Corona, del nostro presidente Michele Montanari e del Past Governor Maurizio Marcialis. Nell’occasione dell’incontro è stato conferito il PHF all’avv. Federica Ghetti.

E’ seguita un’ottima cena, alla fine della quale c’è stato l’importante intervento del consulente finanziario Giulio Maimura che ha raccontato la storia delle vicende finanziarie degli ultimi dieci anni. Ha esordito con una frase attribuita a Lenin che potrebbe essere ripresa naturalmente in un contesto completamente diverso: ci sono decenni in cui non succede niente e poi ci sono settimane in cui accadono decenni.

Ha iniziato a raccontare la crisi finanziaria del 2008, molto preoccupante, iniziata negli Stati Uniti col fallimento di molte banche e che poi si sviluppò a livello mondiale; si sparse il panico e ci furono veri crolli dei valori azionari anche in Italia. Ci furono alcuni anni di instabilità e nel 2011 si parlò addirittura di crisi dell’euro. Nel 2015 fu poi il turno della Cina che ebbe una battuta d’arresto nella crescita. Nel 2016 ci fu la votazione per la brexit. Ogni volta le borse ebbero dei forti sobbalzi. Arrivammo anche ad avere tassi negativi. Nel 2016 però il Dow Jones aveva superato i 17.000 punti. il 2017 fu un anno fiacco ma con buoni rendimenti. Il 2018 è stato un anno di perdite generalizzate ma con il Dow Jones che continuava ad aumentare e molti mettevano in guardia per i rischi. Il 2919 contro le previsioni c’è stato un buon periodo e il Dow Jones arrivato a 29.000. La storia ha mostrato molte cadute ma con buoni recuperi. Nel 2020 c’è stata la crisi con l’Iran, lo scontro di Putin con l’Arabia Saudita per il prezzo del petrolio che è crollato da 70 dollari al barile a zero.

Ora è scoppiata una crisi sanitaria ed una conseguente crisi economica senza precedenti. Per fortuna non c’è stata crisi finanziaria, nel tempo le banche si sono sapute rinforzare.  Siamo comunque entrati in una recessione senza precedenti. I mercati in America hanno perso il 40%. Bisogna però ricordare comunque che l’indice di borsa sp500 in 90 anni è aumentato del 1300% che vuol dire circa un 10% annuo. Il relatore ha invitato ad avere un pensiero positivo.  Il mercato si è ripreso, ci si augura che venga trovato il vaccino. La ripresa comunque sarà lenta, si parla che si tornerà alle condizioni precovid alla fine del 2022. Permangono diverse incognite, le guerre commerciali Cina USA, le elezioni in USA, lo sviluppo del covid . Il relatore ci ha poi spiegato che per investire bene bisogna usare il Market timing, ovvero sapere quando comprare o vendere nel momento giusto, evitando l’emotività. La paura di perdere fa fare grossi errori. Individuare il momento giusto è però la cosa più difficile. Una indagine rivela che in 15 anni chi è stato fermo ha avuto un ritorno del 10%, l’investitore medio invece molto meno. In definitiva non bisogna perdere la fiducia, le banche ora sono solide, il tempo è il nostro migliore alleato. Il relatore ha concluso con un massima di Warren Buffet: i mercati finanziari servono a trasferire ricchezza dagli impazienti ai pazienti.

Alla fine dell’interessante conferenza ci siamo lasciati al suono della campane dandoci appuntamento a Settembre. Primo Zannoni.

Giovedì 16 Luglio 2020: parliamo di COVID con il Prof. Giorgio ZOLI

Covid

Avanti, ma con giudizio

Giorgio Zoli fa il quadro della situazione

Secondo incontro dell’annata 2020-21 e ... spazio alla salute o, meglio, alla situazione sanitaria del post (si spera) Covid. Protagonista della riunione - a distanza, questa volta - era l’amico Giorgio Zoli, responsabile della Medicina interna della ASL di Ferrara, professore, direttore del Centro di diagnosi e cura delle malattie infiammatorie dell’intestino.

Presentato dal presidente del club Michele Montanari, che ha coordinato l’incontro, il Prof. Zoli ha svolto un’approfondita disamina dei terribili mesi vissuti da tutta la nostra gente, da tutti noi, intimoriti dal coronavirus dilagante. Ha ricordato, in particolare, le prime settimane del contagio quando ancora l’Ospedale di Cento poteva ospitare (come tutti i nosocomi) i malati di Covid o presunti tali. Poi la saggia decisione di creare ospedali Covid; il SS Annunziata, come è noto, non era e non è fra questi. Erano i tempi in cui le mascherine erano poche, i camici ancora meno e le visiere stavano per essere inventate (e presto arrivarono) grazie ai “giovani centesi” coordinati dal nostro instancabile Nicola Fabbri.

Un po’ per fortuna e un po’ per capacità, la nostra provincia ha scansato un numero ben maggiore di casi di contagio e ora, come ovunque e non solo in Italia, la popolazione deve prestare particolare attenzione ad evitare gravi ricadute. La ricetta, ha sempre ricordato il Prof. Zoli, è tutto sommato semplice: usare la mascherina quando occorre, stare distanziati, lavarsi spesso le mani. Le stesse conviviali possono svolgersi ma in sicurezza e utilizzando ...più tavoli del solito. In definitiva bisogna mantenere quasi due metri di lontananza. Tutto ciò in un contesto che vede il virus oggettivamente meno aggressivo ma di certo non scomparso. Non è poi nemmeno da prendere in considerazione la favola (pericolosissima) messa in giro da chissà chi secondo cui il coronavirus sarebbe una bufala, magari inventata da qualche governo: ma in questo caso basta chiedere, per saperne di più al riguardo,  ai familiari di centinaia di migliaia di morti per contagio e ancora di più ai familiari dei medici deceduti per assistere il prossimo.

Le notizie positive, infine, vengono anche dalla capacità di curare di più e meglio i malati, in attesa del vaccino.

Il dato generale, confermato da Giorgio Zoli, è che il nostro Paese, pur con difficoltà evidenti ed errori, ha saputo reagire alla gravissima emergenza e di certo non ha fatto peggio di moltissimi altri. O di tutti gli altri? Alberto Lazzarini

Giovedì 9 Luglio 2020: al via l’annata 2020/21, si comincia da San Biagio

San Biagio è sempre San Biagio, si potrebbe dire. La basilica dedicata al patrono dei centesi è apparsa ancora più bella del solito, ieri, quando - quasi al tramonto- ha ospitato la messa d’inizio annata del nostro Rotary. Un po’ come per il primo giorno di scuola, gli “studenti” rotariani hanno preso posto nei banchi e hanno assistito attenti al rito celebrato da monsignor Stefano Guizzardi. Erano però distanziati, i rotariani, e muniti di mascherine. Molti i partecipanti, la loro grande vitalità traspariva dagli occhi e dalle braccia che gesticolavano più del solito. In effetti la gioia era tanta e con essa la voglia di “materialità”, di stare insieme, magari di toccarsi (ma non è ancora possibile!). Intanto, però, ecco un primo ...acconto di normalità; una normalità confermata dalle splendide musiche e dalle altrettanto splendide voci che hanno accompagnato la messa: protagonisti, lassù sul “balcone” barocco, Nicola Fabbri all’organo e il quartetto vocale Maurizio e Loretta Dinelli & Guido e Cristina Gilli. Al...pianterreno,  si alternavano intanto al microfono il neo presidente Michele Montanari e Alessia, neo...padroni di casa rotariani, da tempo giustamente immedesimati nella parte, attivissimi e pronti a sfornare idee e progetti a go go.

È stato dunque piacevole vivere insieme questo primo incontro nel segno della spiritualità e del localismo migliore: come dire rivolgere  un pensiero in Alto, riconoscente,  e un altro a ricordare, davanti a San Biagio e San Michele Arcangelo (protettore a sua volta della città), la presenza attiva del nostro Rotary nella e per la comunità.

Non solo: bene ha fatto monsignor Guizzardi (sempre vicino al nostro club) a ricordare il120esimo anniversario della martirizzazione di Sant’Elia Facchini, di Reno Centese, testimone non solo di quel tempo (l’inizio ‘900 in Cina fu terribile) ma anche di una volontà trasversale nel tempo di svolgere la missione, testimoniando una fede fatta di prossimità alle persone. Alberto Lazzarini