EVENTI DEL CLUB

16/12/2021: Festa degli Auguri

09/12/2021: il Mitico Prof. Vincenzo BALZANI

Bisogna consumare meno

e utilizzare energie rinnovabili

Lo ha detto il prof. Vincenzo Balzani, relatore al nostro club

 

La serata è iniziata con l’immissione al nostro Club di due nuovi soci.

Sergio Maccagnani, laureato in Scienze Politiche, con un master in Organizzazione e Sviluppo Economico, è stato per 10 anni Sindaco di Pieve di Cento ottenendo molti apprezzamenti per il suo lavoro. Dal 2019 è Consigliere di Amministrazione di Invitalia, la società di proprietà del Ministero dell’Economia e partecipata del Ministero dello Sviluppo Economico. La società si occupa di dare impulso alla crescita economica del Paese, puntando sui settori strategici per lo sviluppo e l'occupazione.

Federica Orsi, laureata in Scienze della Comunicazione, ha ottenuto un Master in Social Media Managment presso l’Università Cattolica di Milano ed un Master in Digital Marketing and Communication  presso la Bologna Busines School.   Attualmente è Communication e Operation Manager per il Virtual Phisiological Human Institute.

Dopo il giuramento dei nuovi soci, il nostro Presidente Carlo Negrini ha apposto la spilla col distintivo del Rotary a Sergio ed a Federica.

Chiusa la parte istituzionale del Club ha preso la parola il relatore della serata, Vincenzo Balzani, Professore Emerito dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. Chimico di fama mondiale, autore di ben 650 pubblicazioni  citate più di 65.000 volte nella letteratura scientifica. E’ autore o coautore di testi per studenti e ricercatori in lingua inglese, alcuni tradotti in cinese e giapponese, che sono attualmente adottati in università di molti paesi.

Ha volato alto, il prof. Vincenzo Balzani, nella riunione di giovedì al club. Divulgativo e profondo al tempo stesso – qualità rara – l’ospite della serata (docente di chimica, esponente di vari centri di ricerca scientifica) ha trattato i temi della transizione ecologica, quanto mai attuali perché lo impone “semplicemente” il futuro dell’umanità.

La relazione, presentata dopo la relazione introduttiva del presidente del club Carlo Negrini, si è incentrata su due grandi obiettivi ben collegati fra loro: consumare meno e utilizzare energie rinnovabili. Va da sé che il duplice impegno è di quelli da far tremare i polsi ma, se si intende salvaguardare il pianeta e le prossime generazioni, di alternative non ce ne sono. Il problema, piuttosto, è di individuare i percorsi, le modalità più consone per raggiungere la mèta. E allora il prof. Balzani è partito ricordando la nostra epoca, l’Antropocene, caratterizzata – soprattutto nell’ultimo secolo - da una grande intensità lavorativa e dall’irruzione della scienza che, accompagnata dal grande uso dell‘energia, ha modificato il pianeta. La grande trasformazione ha creato il mito della crescita perenne che però non potrà continuare all’infino perché è la terra stessa “finita”, cioè capace di produrre, anzi di offrire, un quantitativo di “cose” limitato. Della crisi in atto (ecologica e sociale) si è naturalmente occupato, con forza (in particolare con le encicliche Laudato Sì e Fratelli Tutti), il papa, ha osservato Balzani, che l’ha definita una crisi “unica” poichè, appunto, comprende entrambe le criticità. La preoccupazione, ha aggiunto Balzani, tocca anche molti scienziati che registrano la crescita dell’inquinamento, generatrice di danni alla salute umana e dell’effetto serra dunque del surriscaldamento della terra con conseguenze gravissime. Che fare allora?  Molto dipende dalle energie rinnovabili che entro la metà del secolo dovranno sostituire quelle fossili, grandi produttrici di anidrite carbonica. La ricerca dovrà impegnarsi sempre di più nei campi del solare, dell’eolico, dell’idrogeno e ponendo in atto – qui la politica avrà un ruolo fondamentale – decisi interventi sul fronte dell’economia circolare. Più in generale, ha concluso il relatore, occorrerà creare una mentalità nuova, una cultura valoriale che induca le persone a consumare meno, secondo un’ottica di sobrietà. Ce la faremo? Alberto Lazzarini 

 

 

… chi è il prof. BALZANI ?

 https://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/10/12/news/chimica_il_nobel_mancato_l_appello_degli_scienziati-149629201/ 

 

2/12/2021: IL MONDO DELLA FORMULA 1 VISTO DAL SUO INTERNO

Relatore della serata l'ing. Enrico Gualtieri, importante  membro del reparto corse della Ferrari. 

Entrato in Ferrari per la tesi di laurea, non ne è più uscito; è stato assunto e si è subito occupato di motori. Attualmente è responsabile  dello sviluppo della Power Unit che, per i non addetti ,è il propulsore  ibrido (motore a combustione in combinazione con due  motori elettrici ) delle macchine  di Formula 1.

L'ing Gualtieri, con l'aiuto di splendide slides, ha svolto un'ottima relazione ottenendo l'attenzione e l'interesse di tutti i numerosi presenti.   Ha iniziato con una carrellata storica delle auto Ferrari, storia lunga oltre 70 anni, ed ha evidenziato lo stretto legame fra la tecnologia sviluppata per le macchine sportive, ed il suo trasferimento sulle auto stradali.   Molte parti importanti sviluppate sulle auto sportive, ad esempio l'areodinamica, cambi, freni, turbocompressori  ecc.. sono poi state utilizzate sulle auto di serie. Ci è stato detto che paradossalmente è più difficile progettare le auto stradali, perchè queste devono tenere conto dell'affidabilita, dei consumi,  del confort e del fatto che non vengono guidate da piloti professionisti!

La formula 1 è diventata un business mondiale, seguita in tutto il mondo da centinaia di milioni di persone.  L'anno prossimo ci saranno 23 gare disputate in tutti i continenti.   Il reparto corse si trova a Maranello, in una grande sede costruita recentemente, e lì vengono fatte tutte le attività, i montaggi, le simulazioni e le prove.   Negli anni le auto sportive hanno subito una continua evoluzione, con miglioramenti importanti,   nell'uso dell'areodinamica, dei turbocompressori, con l'utilizzo dei telai in fibra di carbonio, con l'elettronica, fino al 2014 quando sono apparse le Power Unit.    Durante gli anni è calato continuamente il tempo per giro (misurato sempre sullo stesso circuito belga) . Nel contempo è calato il consumo di carburante, da 160Kg per una corsa ai 100Kg attuali.

I tre elementi fondamentali per il successo di una vettura sono: l'areodinamica, il motore e le gomme. Poi naturalmente c'è anche il pilota!.   L'areodinamica serve a minimizzare la resistenza dell'aria all'avanzamento ed a tenere "incollata" la vettura al suolo per aumentarne la stabilità.   Le gomme danno un grande contributo, sono progettate esclusivamente per l'uso sui circuiti; per ogni circuito vengono fornite 3 tipologie: morbida (rossa), media (gialla) e dura (bianca). Il fornitore per tutte le vetture è sempre Pirelli, che ad ogni corsa adatta la tipologia delle gomme tenendo conto del tipo di asfalto di ogni circuito.   I motori si sono evoluti dagli anni 80 passando da 3,5 litri di cilindrata agli 1,6 litri odierni, con calo dei consuni e miglioramento delle prestazioni. I motori odierni, le cosiddette Power Unit , sono costituite da motore termico a combustione interna , batterie, elettronica di controllo e 2 motori elettrici, uno collegato al compressore ed uno all'albero motore.   Questi motori elettrici forniscono potenza alla macchina in fase di accelerazione e funzionano da generatori, caricando la batteria in decelerazione.   Gli scambi di energia fra batteria e motore sono gestiti dall'elettronica di bordo in tempo reale, adattandosi al circuito ed al comportamento della vettura.   Ogni circuito ha le sue peculiarità e viene studiato punto per punto prima di ogni gara.

In gara vengono usati diversi grafici fra cui anche il grafico che mostra ogni auto in corsa, dal quale si ricava chi sta guadagnando o perdendo posizioni, e si usa anche per decidere il momento migliore per il pit-stop.   Alla fine dell'interessante relazione ci sono state molte domande.   Sul perchè la Mercedes domini le gare da anni e la Ferrari sia in sofferenza: la risposta è difficile. Ci sono tanti aspetti che devono essere tutti contemporaneamente portati al massimo rendimento; e quindi complimenti alla Mercedes che per prima ha interpretato al meglio il cambio dei regolamenti del 2014.   Sul futuro della formula 1 al momento non ci sono certezze; fino al 2026 il regolamento è bloccato, dopo non si sa se ci sarà più spazio per la parte elettrica dei motori o addirittura se le auto col tempo saranno completamente elettriche, come sembra andare il trend generale per le auto commerciali.

Durante la serata ci sono state anche le votazioni per la nomina del Presidente del nostro club per l’annata 2023/24: le preferenze dei nostri soci sono andate a Matteo LODI. Nei prossimi giorni Matteo andrà a formare la sua squadra che lo affiancherà per l’annata 2023/24. In bocca al Lupo !!!   Primo Zannoni