EVENTI DEL CLUB

Giovedì 16 Settembre 2021: “Assemblea del Club”

Molto numerosi i soci del nostro club che erano presenti presso la sede del Salumificio Negrini dove ha avuto luogo l’Assemblea del Club. Serata molto bella con la partecipazione di tutti i soci alle discussioni, è stato un piacere essere presenti … 

Giovedì 08/09/2021: “Incontro col critico Alberto Mattioli a Villa Ludergnani

Mercoledì sera ci siamo incontrati ospiti nella Villa Ludergnani nei pressi di Sant'Agostino. E' stato bello ritrovarci al tradizionale incontro di fine estate, dopo che l'anno scorso non si era potuto fare causa covid.

L'ospitalità della padrona di casa sig.ra Carla e del figlio Matteo con la moglie Beatrice, è stata come sempre squisita.  Abbiamo poi apprezzato un buffet vario ed abbondante accompagnato da ottimo vino.

Il nostro Presidente Carlo Negrini  ha presentato l'importante relatore della serata: il giornalista e critico muiscale Alberto Mattioli.

Nativo di Modena è giornalista del quotidiano La Stampa, esperto di musica, in particolare di Opera Lirica, ha scritto diversi libri fra cui: Pazzo per l'Opera, meno grigi più Verdi, il Gattolico Praticante.

Il relatore ci ha coinvolti subito con la sua passione e la grande conoscenza del mondo della lirica, attirando l'attenzione e l'interesse di tutti i presenti.

Ha cominciato dall'origine dell'opera lirica, facendoci ascoltare un pezzo musicale, l'Orfeo del musicista Monteverdi del 1607 che rappresenta il primo capolavoro di 4 secoli di melodramma. Considera quella del melodramma una invenzione geniale degli italiani esportata poi in tutto il mondo.

Il melodramma agli inizi veniva eseguito solo nelle corti dei nobili. E' un tipo di spettacolo molto costoso, con tante persone coinvolte: musicisti, cantanti, costumisti, arredatori.  Nel 1637 a Venezia si inventa il teatro pubblico a pagamento. L'opera esce dalle corti e viene resa disponibile ad un pubblico più vasto. Il relatore però ci tiene a sottolineare che l'opera rimane sempre (anche oggi) uno spettacolo antieconomico, i cui costi non possono essere coperti dai soli biglietti, ma necessita di finanziamenti da sponsor privati od istituzionali.

L'opera italiana ottiene nei due secoli successivi un grandissimo successo in tutto il mondo.

Teatri d'opera sorgono nelle principali città del mondo e l'italiano viene usato e capito in questi teatri. Naturalmente non è l'italiano dei nostri poeti e scrittori, ma l'italiano dei libretti d'opera.   La lingua italiana diventa la lingua ufficiale per l'opera in tutto il mondo; Hendel e Mozart scrivono opere in italiano. 

Abbiamo ascoltato un pezzetto dell'opera Idomeneo di Mozart, che è stata definita  come opera europea; scritta da un austriaco, cantata in italiano, soggetto francese, orchestra tedesca!  E' successa una cosa strana, questo spettacolo complicato, nato in ambienti aristocratici, parlato nell'italiano dei libretti, che non è la lingua popolare, diventa patrimonio di tutti, al di là della classe sociale e dell'istruzione. Diventa arte nazional popolare.    La costruzione del teatro tipico italiano rappresenta fisicamente questo fenomeno, con i palchi per la nobiltà, la platea per la borghesia e galleria e loggione per i popolani.

L'intera vita sociale si svolgeva nei teatri, anche per motivi pratici: riscaldamento e luce erano gratis!  Il teatro era il centro della vita mondana e ci si andava quotidianamente, non solo per lo spettacolo, ma anche per mangiare, giocare a carte, discutere.

Abbiamo ascoltato un brano di un famoso quartetto dal Rigoletto di Verdi.

L'opera è stata anche l'unico sistema di ascesa sociale, persone di umili origini, come lo furono ad esempio Rossini e Verdi, divennero famosissimi e ricchi.

L'attività dell'Opera va in crisi all'inizio del 900, per una serie di motivi, fra i quali la nascita del cinema e poi della televisione. Sistemi semplicemente più economici e facili da rappresentare.

La contraddizione è che l'Opera nel mondo non è mai stata così viva e diffusa come oggi, dalla Cina agli Emirati Arabi, alle Americhe.

Un altro motivo per cui l'Opera in Italia è in crisi, è il fatto che non riesce a rinnovarsi, è come ingessata, la gente vuole vedere sempre le stesse cose fatte allo stesso modo.  Se si riesce a far reagire questo patrimonio con la contemporaneità, scopriamo l'attualità dei personaggi. Inoltre  l'Opera comprende tutte le arti: la musica, il canto, il balletto, la prosa , la pittura, l'architettura.  Per concludere l'Opera è un pezzo della nostra identità nazionale e può tornare ad avere l'importanza che ha avuto in passato. Dopo la sua interessante e seguita conferenza, il relatore ha risposto a varie domande tenendo incollati tanti ascoltatori, incuranti del freddo che si cominciava a sentire!  Primo Zannoni

... una bella notizia !!!

Lo scorso 8 luglio Martina Rumpianesi ha brillantemente concluso il suo percorso universitario della durata di 6 anni, conseguendo la laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria con la votazione di 110 con lode e menzione speciale.

Suo prossimo obiettivo conseguire l’abilitazione alla professione  ed entrare nel mondo del lavoro.

 

COMPLIMENTI !!!

29 Luglio 2021: Interclub al Centergross

 “Ma quanto è bella la banca del territorio”

Successo dell’Interclub area estense.

Utili e interessanti i tre interventi della Tavola rotonda

 “Non è un’operazione emergenziale ma di business” . Lo ha detto Daniele Morlini, top manager di Credem, riferendosi alla recentissima fusione della Cassa di Risparmio nel Credito Emiliano, alla vivace e interessante tavola rotonda di giovedì sera organizzata allo Zanhotel del Centergros dai sette Rotary club dell’area estense (presente il governatore Stefano Spagna Musso)  incentrata sul rapporto tra banca e impresa nel nostro territorio.

Si è trattato della prima uscita pubblica di un esponente della banca reggiana dopo l’acquisizione della Cassa centese (“non era affatto in crisi”) che ha ammainato bandiera dopo 162 anni. “E non siamo certo qui a colonizzare” , ha aggiunto Morlini rispondendo alle domande del moderatore della serata il giornalista, nostro socio, Alberto Lazzarini. La verità è che “insieme si può fare di più a favore del territorio”. I numeri, d’altra parte, confermano l’ottimo stato di salute di Credem fortemente capitalizzata, con personale in costante crescita, in espansione in tutti i settori di attività a cominciare dagli impieghi (i prestiti all’economia reale). Già, le aziende. Gian Luigi Zaina, vice presidente di Confindustria Emilia area centro ha anzitutto portato una serie di dati che confermano la ripresa in atto nel Paese e in particolare nella nostra regione che segna nel primo semestre una crescita del Pil del 6%. Ma la situazione è più complessa e difficile nella nostra provincia dove proprio gli impieghi segnano il passo e dunque gli investimenti stagnano, con tutto quello che consegue. Si acuisce inoltre il problema del dimensionamento delle imprese e la piccola azienda, ha dunque suggerito Zaina, “deve essere connessa sempre più a una filiera” se intende svilupparsi o addirittura sopravvivere. Indispensabile un rapporto ancora più stretto fra mondo della produzione e università di Ferrara. Anche la politica deve fare la sua parte, ad esempio legiferando opportunamente per scacciare la cattiva burocrazia: “Cerchiamo di accorpare i piccoli comuni,  che sono ancora troppi”.

Terzo e ultimo relatore era Adriano Maestri, past governatore del Rotary, a lungo alto dirigente e amministratore di banche locali e nazionali. Proprio la sua positiva quanto difficile esperienza a capo del movimento della ruota (il Covid ha ovviamente posto infiniti ostacoli all’attività) è stata condotta all’insegna della managerialità; una caratteristica, questa, indispensabile in ogni attività imprenditoriale a cominciare da quella bancaria. E a proposito di aziende di credito, Maestri ha illustrato la caratteristica di banca del territorio, definizione non semplice e talvolta equivoca: la vicinanza alla gente è indispensabile ma talvolta , ha detto, “bisogna saper dire dei no”. Sullo sfondo si profila intanto una società e un Paese che cambiano: ma siamo tutti disponibili ad assecondare questo processo?

La serata, molto partecipata, era stata aperta da Liana Baroni presidente del club organizzatore che ha ringraziato vivamente il promotore e ideatore dell’evento Massimo Venturelli. Sono anche intervenuti la governatrice eletta Fiorella Sgallari, i past governor Angelo Andrisano e Maurizio Marcialis; Raffaella Cavicchi presidente della Fondazione CariCento e i vertici della ormai ex Cassa di Risparmio di Cento: il presidente Giuseppe Pallotta, il direttore generale Ivan Damiano, il vice (ora responsabile per Credem di tutta l’area servita sempre dalla ex CariCento) Luca Turci e alcuni dirigenti e funzionari. Folta la rappresentanza del nostro club.