Dopo l'introduzione di Giovanni Leporati, Presidente del Club ospite, "San Giorgio di Piano - Giulietta Masina", ha preso la parola Vincenzo Colla, Vicepresidente dell'Emilia Romagna, con deleghe a: sviluppo economico, energia, formazione professionale, Università e ricerca. Il relatore per prima cosa ha posto l'accento sulla inedita situazione geopolitica in cui ci troviamo, che impatta pesantemente anche sulla situazione economica. Ha ricordato che le sanzioni contro la Russia hanno avuto un impatto negativo ad esempio sull'industria della moda, come pure un impatto negativo sulla nostra economia lo causa l'introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti; ma in questo caso gli effetti si possono attutire perché produciamo prodotti di alta qualità che hanno meno concorrenza. Più preoccupante è la concorrenza della Cina che, con il rallentamento dell'esportazione verso gli USA, riverserà nel nostro continente moltissimi prodotti che ora non sono più, come in passato, di basso valore, ma sono prodotti tecnologicamente avanzati che inoltre vengono venduti a prezzi super concorrenziali. In queste condizioni l'Europa deve fare una svolta importante. Deve conseguire una sovranità tecnologica, senza la quale si avrà una decadenza generale che inciderà anche sul welfare e sulla tenuta democratica. Per fortuna qualcosa si sta muovendo, si comincia a parlare di "Bussola Competitiva" i cui componenti principali sono: autonomia chimica, autonomia acciaio, energia, intelligenza artificiale, competenze, medicina e farmaceutica. Per ottenere questo, come ha detto anche Mario Draghi, occorrono almeno 800 miliardi che si possono recuperare, non certo dai bilanci dei singoli paesi, ma dal mercato finanziario europeo, come è stato fatto col PNRR.
L'Emilia Romagna è una regione votata all'esportazione che produce un valore aggiunto importante, ma dobbiamo tenere presente il rischio che rappresentano le grosse industrie tecnologiche della famosa "Silicon Valley". Per esempio l'azienda Nvidia ha un capitale di 3000 miliardi che supera il pil dell'Italia, ma che è ottenuto con solo 800.000 dipendenti, mentre il nostro pil è ottenuto da 24 milioni di occupati. Amazon, oltre alla distribuzione, sta cominciando a produrre in proprio. In queste condizioni il pericolo dell'effetto schiacciamento è reale ed è l'Europa nel suo insieme che deve reagire, l'Italia da sola rimane un puntino nel mondo. Per fortuna nella nostra regione abbiamo anche fattori molto positivi, ad esempio il Tecnopolo dove c'è il più grande computer europeo per lo studio del clima, poi il progetto Leonardo del Cineca, supercomputer per l'Intelligenza Artificiale orientata al manufacturing. Un investimento di 430 milioni, metà proveniente dall'Europa. Anche grazie a queste capacità è arrivata a Bologna l'Università dell'ONU (ce ne sono solo14 al mondo). L'assessore ha poi posto l'accento, visto anche la demografia piatta, sulla necessità di trattenere ed anche fare rientrare le migliaia di giovani, in gran parte diplomati o laureati che vanno a lavorare all'estero e quindi fornire le condizioni per il ritorno, oltre a quelle economiche anche quelle abitative; la Regione sta investendo sul recupero di stabili abbandonati e si propone gli strumenti per incentivare la messa sul mercato delle migliaia di case sfitte che esistono.
Secondo intervento, Daniele Vacchi Direttore Corporate Communication del gruppo IMA e Presidente Associazione Museo del Patrimonio Industriale di Bologna. Daniele Vacchi è Director della Fondazione ITS Maker. Si è dilungato a parlare degli ITS che è l'acronimo di "Istituti Tecnici Superiori". Sono scuole biennali di formazione per materie tecniche, hanno una durata di circa 2000 ore e prevedono un tirocinio presso le aziende. Si accede a questi corsi con un diploma di scuola media superiore. Molti degli insegnanti provengono dalle aziende, e i diplomati di questi corsi trovano una occupazione molto facilmente, spesso nelle stesse aziende in cui hanno fatto il tirocinio. La produzione meccanica è per l'Emilia Romagna il principale produttore di ricchezza. Le macchine automatiche, di cui l'Emilia Romagna è uno dei primi produttori mondiali, vengono esportate in tutto il mondo. Ora si pone la necessità di un salto di qualità. Oltre alla meccanica bisogna applicare i sistemi digitali per mantenere il controllo da remoto delle macchine. I servizi digitali, saranno il cuore dei prossimi prodotti.
E' seguito un intenso dibattito in cui si sono approfonditi alcuni aspetti, fra i quali anche le frizioni che ci sono state fra ITS ed Università, in quanto talvolta le Università hanno visto gli ITS come concorrenti che potevano sottrarre degli studenti. In realtà occorre una collaborazione maggiore perchè entrambe le istituzioni hanno i loro meriti e le loro aree di intervento. Primo Zannoni