Relatore della serata l'ing. Enrico Gualtieri, importante membro del reparto corse della Ferrari.
Entrato in Ferrari per la tesi di laurea, non ne è più uscito; è stato assunto e si è subito occupato di motori. Attualmente è responsabile dello sviluppo della Power Unit che ,per i non addetti ,è il propulsore ibrido (motore a combustione in combinazione con due motori elettrici ) delle macchine di Formula 1.
L'ing Gualtieri, con l'aiuto di splendide slides, ha svolto un'ottima relazione ottenendo l'attenzione e l'interesse di tutti i numerosi presenti. Ha iniziato con una carrellata storica delle auto Ferrari, storia lunga oltre 70 anni, ed ha evidenziato lo stretto legame fra la tecnologia sviluppata per le macchine sportive, ed il suo trasferimento sulle auto stradali. Molte parti importanti sviluppate sulle auto sportive, ad esempio l'areodinamica, cambi, freni, turbocompressori ecc.. sono poi state utilizzate sulle auto di serie. Ci è stato detto che paradossalmente è più difficile progettare le auto stradali, perchè queste devono tenere conto dell'affidabilita, dei consumi, del confort e del fatto che non vengono guidate da piloti professionisti!
La formula 1 è diventata un business mondiale, seguita in tutto il mondo da centinaia di milioni di persone. L'anno prossimo ci saranno 23 gare disputate in tutti i continenti. Il reparto corse si trova a Maranello, in una grande sede costruita recentemente, e lì vengono fatte tutte le attività, i montaggi, le simulazioni e le prove. Negli anni le auto sportive hanno subito una continua evoluzione, con miglioramenti importanti, nell'uso dell'areodinamica, dei turbocompressori, con l'utilizzo dei telai in fibra di carbonio, con l'elettronica, fino al 2014 quando sono apparse le Power Unit. Durante gli anni è calato continuamente il tempo per giro (misurato sempre sullo stesso circuito belga) . Nel contempo è calato il consumo di carburante, da 160Kg per una corsa ai 100Kg attuali.
I tre elementi fondamentali per il successo di una vettura sono: l'areodinamica, il motore e le gomme. Poi naturalmente c'è anche il pilota! L'areodinamica serve a minimizzare la resistenza dell'aria all'avanzamento ed a tenere "incollata" la vettura al suolo per aumentarne la stabilità. Le gomme danno un grande contributo, sono progettate esclusivamente per l'uso sui circuiti; per ogni circuito vengono fornite 3 tipologie: morbida (rossa), media (gialla) e dura (bianca). Il fornitore per tutte le vetture è sempre Pirelli, che ad ogni corsa adatta la tipologia delle gomme tenendo conto del tipo di asfalto di ogni circuito. I motori si sono evoluti dagli anni 80 passando da 3,5 litri di cilindrata agli 1,6 litri odierni, con calo dei consuni e miglioramento delle prestazioni. I motori odierni, le cosiddette Power Unit , sono costituite da motore termico a combustione interna , batterie, elettronica di controllo e 2 motori elettrici, uno collegato al compressore ed uno all'albero motore. Questi motori elettrici forniscono potenza alla macchina in fase di accelerazione e funzionano da generatori, caricando la batteria in decelerazione. Gli scambi di energia fra batteria e motore sono gestiti dall'elettronica di bordo in tempo reale, adattandosi al circuito ed al comportamento della vettura. Ogni circuito ha le sue peculiarità e viene studiato punto per punto prima di ogni gara.
In gara vengono usati diversi grafici fra cui anche il grafico che mostra ogni auto in corsa, dal quale si ricava chi sta guadagnando o perdendo posizioni, e si usa anche per decidere il momento migliore per il pit-stop. Alla fine dell'interessante relazione ci sono state molte domande. Sul perchè la Mercedes domini le gare da anni e la Ferrari sia in sofferenza: la risposta è difficile. Ci sono tanti aspetti che devono essere tutti contemporaneamente portati al massimo rendimento; e quindi complimenti alla Mercedes che per prima ha interpretato al meglio il cambio dei regolamenti del 2014. Sul futuro della formula 1 al momento non ci sono certezze; fino al 2026 il regolamento è bloccato, dopo non si sa se ci sarà più spazio per la parte elettrica dei motori o addirittura se le auto col tempo saranno completamente elettriche, come sembra andare il trend generale per le auto commerciali.
Durante la serata ci sono state anche le votazioni per la nomina del Presidente del nostro club per l’annata 2023/24: le preferenze dei nostri soci sono andate a Matteo LODI. Nei prossimi giorni Matteo andrà a formare la sua squadra che lo affiancherà per l’annata 2023/24. Inbocca al Lupo !!! Primo Zannoni